Caro carburanti. Se l'Ue dà un aiutino alla Francia
Approvati aiuti per ben 212 mln euro per sopperire a impennata prezzi
E' un'Europa di figli e figliastri? O alcuni paesi sono più bravi degli altri a scucire fondi e sovvenzioni nelle pieghe burocratiche dell'Unione?
Sorprende il caso della Francia, con la Commissione Europea che ha approvato un aumento monster di bilancio di 212 milioni di euro e una proroga del periodo di ammissibilità per un regime di aiuti di Stato a favore delle imprese agricole e dell'acquacoltura che devono far fronte all'aumento dei prezzi del carburante a causa della crisi in Medio Oriente. La modifica è stata approvata nell'ambito del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato nell'ambito della crisi in Medio Oriente (Metsaf), adottato dalla Commissione il 29 aprile 2026.
Il regime originario mirava ad attenuare l'impatto dell'aumento dei prezzi del gasolio per uso non stradale sulle imprese attive nella produzione di prodotti agricoli e dell'acquacoltura. È stato approvato dalla Commissione il 22 giugno 2026 con un bilancio di 212 milioni di euro per aiutare le imprese a sostenere le spese per il carburante per il periodo compreso tra maggio e agosto 2026. La Francia ha notificato un aumento di bilancio di 212 milioni di euro, portando il bilancio totale a 424 milioni di euro, e ha prorogato il periodo ammissibile delle spese per il carburante per coprire i mesi da settembre a dicembre 2026.
La Commissione ha valutato la modifica alla luce delle norme dell'Unione Europea in materia di aiuti di Stato, in particolare dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che consente agli Stati membri di sostenere lo sviluppo di determinate attività economiche a determinate condizioni, nonché delle sezioni 1 e 2.1 del Metsaf. La Commissione ha constatato che il regime modificato rimane in linea con le condizioni stabilite nel Metsaf. In particolare, gli aiuti saranno concessi sulla base di un regime con un bilancio di previsione chiaro e saranno forniti per sostenere temporaneamente lo sviluppo delle imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli e dell’acquacoltura.
La Commissione ha concluso che il regime modificato è necessario, adeguato e proporzionato per agevolare lo sviluppo di un'attività economica e non altera le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse. Su tale base, la Commissione ha approvato la modifica francese ai sensi delle norme dell'UE in materia di aiuti di Stato.
Speriamo che lo stesso possa avvenire anche per l'Italia.
EFA News - European Food Agency