Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Maxi frode fiscale a base di... birra

L'Agenzia delle dogane di Emilia Romagna e Marche sequestra oltre 7 mln di euro a società riminese

Il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli - Ufficio ADM Romagna 2 di Rimini ha smantellato un "complesso e articolato" sistema di frode IVA e indebita  richiesta di rimborsi delle accise. Lo rende noto il comunicato ufficiale dell'Adm secondo cui "l'attività investigativa del personale ADM ha permesso di ricostruire nei dettagli il funzionamento del meccanismo illecito". 

"Al centro dell'ingranaggio - si legge nella nota ufficiale -  si posizionava una società riminese operante nel commercio di prodotti alcolici e birra, che pur presentando una formale regolarità legale, contabile e fiscale, in realtà acquistava beni a prezzi fuori mercato e particolarmente vantaggiosi da una rete di società cartiere nazionali e operatori fittizi inadempienti, rivendendole a società sammarinesi e società di comodo situate in altri Paesi comunitari".

"La merce - aggiunge la nota - arrivava all’operatore riminese già al di sotto dei costi di mercato, a causa dei precedentipassaggi tra varie società nazionali e comunitarie. La successiva rivendita di questi prodotti a un prezzo inferiore a quello di acquisto, unita al minimo ricarico applicato, ha reso palese la partecipazione della società alla frode. L'impresa esulava infatti da qualsiasi logica di profitto volta alla massimizzazione degli utili" 

Al contrario - prosegue la nota - l'analisi delle dichiarazioni fiscali ha evidenziato una costante situazione di perdita, caratterizzata da una differenza esigua tra il volume d'affari e il totale degli acquisti. Si tratta di una situazione tipica che contraddistingue la compartecipazione delle società quale 'filtro' all'interno delle frodi fiscali".

"A fronte della merce acquistata - spiega il comunicato - la società simulava, anche attraverso documenti di trasporto falsificati, la rivendita verso i clienti esteri e comunitari, creando un rilevante credito IVA fittizio. L'intero ammontare del credito d’imposta è stato sistematicamente trasferito alla società holding controllante, che ha utilizzato questi crediti inesistenti nelle proprie dichiarazioni IVA. La holding ha, inoltre, svolto un ruolo fondamentale per la sopravvivenza economica della stessa società partecipata, garantendole la liquidità necessaria e coprendo i fabbisogni finanziari del gruppo attraverso ingenti operazioni di cash pooling".

"Oltre alla frode sul valore aggiunto - si legge ancora nella nota - l'indagine ha fatto emergere un secondo fronte illecito legato alle accise. Le medesime fatture oggettivamente inesistenti sono state allegate alle istanze di rimborso presentate in dogana da parte del rappresentante legale della società riminese con l’obiettivo di ottenere un rimborso delle accise sui prodotti asseritamente ceduti all'estero, presentando a tale scopo false dichiarazioni sostitutive di atto notorio.Tuttavia, l'inesistenza delle società cedenti e la conseguente inconsistenza del prodotto hanno spinto il personale ADM a ritenere che la merce dichiarata in esportazione fosse in realtà di provenienza illecita e non avesse mai assolto l'imposta a monte. Di conseguenza, il rimborso dell'accisa è stato richiesto in modo del tutto indebito".

"Sono risultate coinvolte nella frode - spiegano militari- oltre all’operatore riminese, la holding controllante, dodici società italiane, nove società situate tra Bulgaria, Croazia, Repubblica ceca e Romania, nonché due società aventi sede legale nella Repubblica di San Marino. All’esito delle attività di indagine, il personale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con la collaborazione della Guardia di Finanza di Rimini-Nucleo polizia economica e finanziaria, hanno eseguito il sequestro preventivo di crediti fiscali, conti correnti, utilità economiche, beni mobili e immobili degli indagati per oltre 7 milioni di euro, disposto dall’Autorità Giudiziaria".

red - 64007

EFA News - European Food Agency
Simili