Legge antispreco: nuove opportunità per le imprese
A Milano confronto con Intesa SP e lancio della piattaforma HUB 166 per la gestione delle donazioni per gli ETS
La donazione delle eccedenze come opportunità per le imprese e strumento per rafforzare il rapporto con il Terzo settore. A dieci anni dalla legge 166 del 2016, il sistema delle donazioni guarda oltre i comparti alimentare e farmaceutico, aprendo “nuove” prospettive per il recupero e la destinazione a fini solidaristici di beni ancora utilizzabili. Una possibilità che interessa un numero crescente di settori produttivi e che richiede strumenti capaci di accompagnare le aziende nella gestione delle donazioni, dalla cessione dei prodotti fino alla loro distribuzione.
È su queste prospettive che si è concentrato l’incontro «Donazione delle eccedenze: un’alleanza circolare con nuove opportunità per le imprese», promosso da Fondazione Valore e Fondazione Terzjus in collaborazione con Intesa Sanpaolo, socio fondatore di Fondazione Valore. L’evento, ospitato nella Sala Convegni di Intesa Sanpaolo a Milano e moderato da Maria Carla De Cesari, caporedattrice di Norme e Tributi del Sole 24 Ore, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e del Terzo settore. Al confronto hanno contribuito le esperienze di Amazon Italia, Lidl, Granarolo, GLS, Banco Alimentare, Equoevento e Altroconsumo, che per l’occasione ha presentato l’indagine “Cibo e sostenibilità, l’indagine sui comportamenti di consumo dei cittadini”. Ospite d’onore il cantante Stash, frontman dei The Kolors, voce del video istituzionale di Fondazione Valore.
Il percorso è già avviato ma trova un ulteriore strumento in HUB 166, la piattaforma resa disponibile in occasione dell’incontro di oggi. Gli enti potranno accreditarsi, consultare i beni progressivamente messi a disposizione e prenotarne il ritiro presso hub centrali o di prossimità. L’obiettivo è rendere più agevole, anche sul piano operativo, la destinazione solidale delle eccedenze aziendali.
On. Maria Chiara Gadda, prima firmataria della Legge 166/2016, ha affermato: “A dieci anni dalla sua entrata in vigore, possiamo affermare anzitutto che la legge 166 ha cambiato il vocabolario pubblico ma anche nelle aziende: non si parla più di spreco come problema, ma di eccedenze come risorsa da valorizzare. Quelle che si sono messe in campo, attraverso semplificazioni e vantaggi fiscali, sono soluzioni per chi produce, vende, somministra. La legge consente di realizzare a pieno e concretamente la responsabilità sociale delle imprese consentendo al contempo la risposta a bisogni sociali, la riduzione degli sprechi e l’ottimizzazione dei costi e dei processi"
Gabriele Sepio, Presidente Fondazione Valore, ha aggiunto: “A dieci anni dalla Legge 166, la sfida è trasformare le opportunità offerte dalla normativa in pratiche sempre più diffuse e strutturate all’interno delle imprese. Donare le eccedenze non significa soltanto evitare uno spreco, ma rimettere in circolo risorse ancora utili, generando valore economico, sociale e ambientale. È in questa prospettiva che opera Fondazione Valore, con l’obiettivo di rendere la donazione un processo semplice, accessibile e sostenibile, rafforzando il collegamento tra il mondo profit e gli enti del Terzo settore".
Paolo Bonassi, Chief Social Impact Officer di Intesa Sanpaolo, ha commentato: "In questi dieci anni la legge ha dimostrato che ciò che nasce come eccedenza può diventare una risorsa di grande valore per le persone e le comunità. Per Intesa Sanpaolo, socio fondatore di Fondazione Valore, questa visione si lega alla scelta di fare dell’impegno sociale una componente etica e strategica del proprio ruolo. Sostenere iniziative come quella di oggi significa contribuire a creare connessioni tra imprese, Terzo Settore e territori, affinché la solidarietà si traduca in interventi concreti e duraturi a favore di chi è più fragile".
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