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Interrogazione su intesa export agrumi via aereo verso la Cina

"Si inseriscano nel protocollo anche le arance Navel, Fukumoto, Lane Late, Newhall e Navellina"

Presentata dall'onorevole Luciano Cillis (M5S) e relativa risposta

"Al ministro delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo. 

Per sapere, premesso che:

l'intesa Italia-Cina, formalizzata in questi giorni, per la spedizione anche via aereo di agrumi italiani, in particolare di arance delle varietà Tarocco, Sanguinello e Moro, rappresenta una grande occasione per le aziende italiane, specie in un momento di criticità del mercato interno che registra un eccesso di offerta dovuto alla presenza di prodotti provenienti dall'estero, in primis Spagna e Marocco, a prezzi estremamente competitivi;

il protocollo sottoscritto agevola enormemente i produttori italiani, in quanto la spedizione via aereo consente un significativo abbattimento dei tempi di consegna e soprattutto richiede un trattamento, a scopo conservativo, molto meno invasivo di quello richiesto per il trasporto via nave, con ciò che ne consegue in relazione alla capacità di esportare un prodotto di gran lunga migliore in tutte le sue proprietà qualitative ed organolettiche;

tuttavia, il suddetto protocollo, includendo solo alcune varietà di arance ne esclude altre, quali in particolare: Navel, Fukumoto, Lane Late, Newhall e Navellinacoltivate principalmente in Basilicata, Puglia e Calabria;

risulta agli interroganti che alcune aziende produttrici delle suddette varietà hanno già alcune importanti commesse da parte di importatori cinesi e, tuttavia, non possono eseguirle, poiché si tratta di arance non incluse nell'intesa in parola;

è noto che il rispetto dei requisiti di conformità previsti nei protocolli commerciali, da parte delle aziende esportatrici, è indispensabile all'attuazione degli stessi e che pertanto è necessario l'adeguamento di alcuni sistemi aziendali di lavorazione, condizionamento e conservazione, in particolare il trattamento a freddo, richiesti dal trasporto aereo–:

se non ritenga di dover intraprendere ogni utile iniziativa di competenza, anche incentivando gli adeguamenti dei sistemi aziendali di lavorazione, condizionamento e conservazione, ove necessari, finalizzata ad includere, nel protocollo per l'esportazione via aereo di agrumi nella Repubblica popolare cinese, le varietà di arance Navel, Fukumoto, Lane Late, Newhall e Navellina". (5-01412)

"Atto Camera

Risposta scritta pubblicata giovedì 7 febbraio 2019

nell'allegato al bollettino in Commissione XIII (Agricoltura)

5-01412

Signor presidente, onorevoli colleghi, come noto, lo scorso gennaio il ministro Centinaio ha siglato il nuovo protocollo per l'esportazione di agrumi a Pechino e, in occasione dell'incontro, le autorità cinesi hanno confermato che, nelle more della firma, l'intesa su export agrumi per via aerea è già provvisoriamente applicabile ed i nostri produttori possono cominciare ad esportare.
Ricordo che ad agosto 2018, attraverso la nostra ambasciata a Pechino, le autorità cinesi hanno comunicato di voler applicare il protocollo in questione esclusivamente ai limoni e alle varietà di arance rosse Tarocco, Sanguinelle e Moro.
La problematica è stata ampiamente discussa a seguito di un'attenta disamina del testo in cui venivano chiaramente identificati i prodotti oggetto dell'accordo, vale a dire i frutti freschi di agrumi, incluse le varietà di arance a polpa rossa ed i limoni prodotti nelle regioni italiane.
D'altro canto, l'esclusione delle varietà di arance a polpa bionda dal protocollo non trova alcuna giustificazione di carattere tecnico, in quanto appartenenti alla stessa. Specie di quelle a polpa rossa, Citrus sinensis, quindi caratterizzate dagli stessi rischi fitosanitari.
Ciò premesso, nonostante gli sforzi profusi per superare le resistenze da parte delle autorità cinesi, il problema non è stato superato; si è quindi deciso di sottoscrivere comunque il protocollo per non pregiudicare le possibilità di esportazione delle varietà autorizzate già dall'attuale campagna commerciale e di promuovere un ulteriore confronto tecnico, volto a rimuovere al più presto il vincolo nei confronti delle varietà di arance non ancora autorizzate.
Il settore agroalimentare ha un'importanza crescente nel quadro dei nostri rapporti con la Cina, e la firma di questo accordo consentirà alla nostra agricoltura di approcciare un mercato dalle grandi potenzialità per le nostre esportazioni come quello cinese".

red - 6423

EFA News - European Food Agency
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