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CLARA MOSCHINI

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Il pomodoro ucraino invade l'UE

"La Commissione deve arrestare il danno provocato ai produttori, in particolare spagnoli e italiani, da queste massicce esportazioni"

Interrogazione di parlamentari europei: "Export a 40mila ton, nonostante la quota concessa fosse di sole 13mila ton".

Interrogazione con risposta scritta alla Commissione degli On. Ramón Luis Valcárcel Siso (PPE) e Gabriel Mato (PPE) del 20/2/2019.

Oggetto: esportazioni di pomodori dall'Ucraina.

La prima quota preferenziale per i prodotti a base di pomodori ucraini è entrata in vigore nell'aprile 2014. Da allora, le esportazioni di pomodori dall'Ucraina sono aumentate da 1.894 tonnellate a oltre 40.000 tonnellate nel 2017, superando in modo significativo la quota dell'Ucraina di 13.000 tonnellate. In Spagna, il secondo produttore più importante dell'UE dopo l'Italia, si sollevano serie preoccupazioni sul danno che le esportazioni di pomodori dall'Ucraina potrebbero causare al settore. Inoltre, le esportazioni di pomodori dalla Polonia, che è il più grande importatore di pomodori dall'Ucraina, sono in aumento esponenziale, passando da 3.800 tonnellate nel 2012 a 21.370 tonnellate nel 2017.

Ha la Commissione esaminato la questione delle esportazioni ucraine e la possibilità di sospendere le concessioni accordate all'Ucraina, al fine di arrestare il danno che le massicce esportazioni stanno causando ai coltivatori di pomodori dell'UE?

agu - 6768

EFA News - European Food Agency
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