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CLARA MOSCHINI

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Deoleo, pulizia nei conti e megaperdita nel 2018

Fatturato in calo, crollo dell'ebitda. Pesano Usa e Italia, dove controlla i marchi Carapelli, Bertolli e Sasso

Cambio al vertice, arriva Miguel Ibarrola Lopez al posto dell'italiano Pierluigi Tosato.

Fatturato in calo del 12,5%, attestato a 605,5 milioni di euro, Ebitda adjusted in picchiata del 50,7%, pari a 15,4 milioni, e perdita secca di 291 milioni euro a seguito di svalutazioni e rettifiche nel 2° semestre. E' il quadro a tinte fosche sui dati dell'esercizio 2018 presentati a fine febbraio dal colosso iberico dell'olio Deoleo, quotato alla borsa di Madrid e controllato dal fondo di private equity CVC. I numeri suscitano preoccupazione anche in Italia, dove il gruppo controlla i marchi storici Carapelli, Bertolli e Olio Sasso, oltre ad aver da poco sottoscritto importanti accordi con alcune associazioni di produttori per migliorare la qualità dell'olio extravergine italiano. La società ha precisato che le perdite maggiori sono derivate dal cattivo andamento del mercato Usa, ma anche l'Italia ha pesato: secondo Deoleo, nel nostro paese il consumo dell'olio d'oliva è crollato del 5,4% nel 2018.

La società è anche fortemente indebitata, con un debito finanziario pari a 556 milioni di euro, seppure in lieve calo (1%) rispetto al 2017. Secondo fonti di stampa iberiche, è stata proprio la necessità di rinegoziare il debito, soprattutto con le banche spagnole, a indurre gli azionisti in un cambio al vertice. Nuovo ceo sarà Miguel Ibarrola Lopez, cooptato in cda lo scorso 5 febbraio, e sostituirà l'italiano Pierluigi Tosato, che rimarrà però in consiglio anche per garantire la continuità dei rapporti istituzionali stabiliti coi produttori italiani. 



agu - 6933

EFA News - European Food Agency
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