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Lotta all'obesità: i bambini milanesi a lezione di spesa equilibrata

Grazie al progetto Vivismart imparano a riempire il carrello della spesa

26 e 28 marzo. L’iniziativa promossa dall’alleanza aBCD (Barilla, Coop e Danone) per educare bambini e famiglie a modelli alimentari corretti

In Lombardia la prevalenza di persone in sovrappeso è pari al 33,1%, in aumento dell’11% rispetto al 2005, mentre gli obesi rappresentano il 10%, in aumento del 18,8%[1]. Inoltre, l’obesità infantile nel nostro Paese è triplicata negli ultimi trent’anni, e l’Italia ai primi posti in Europa per numero di bambini obesi[2]. Se si guarda alla Lombardia, secondo i dati del ministero della Salute[3], i bambini in sovrappeso sono il 19,3% e gli obesi il 5,6%, dato che colloca la regione in una posizione migliore rispetto al dato medio dei bambini obesi in Italia (9,3%) ma purtroppo in linea per quanto riguarda quelli sovrappeso (21,3%).

È anche in virtù di questi dati e delle proiezioni future che alleanza aBCD (Barilla, Coop e Danone) ha voluto coinvolgere i bambini delle classi di 5° elementare della Scuola Casa del Sole di Milano in due giornate di “lezioni di spesa” tra gli scaffali della Coop di via Palmanova, il prossimo 26 e 28 marzo.

L’iniziativa rientra nel progetto ViviSmart, che per il secondo anno torna per sensibilizzare bambini e famiglie sull’importanza di una corretta alimentazione e per educarli a perseguire stili di vita intelligenti e salutari. E il metodo funziona, come dimostrano i primi risultati del progetto pilota dello scorso anno: “Abbiamo notato che i bambini milanesi sono risultati molto sensibili alla tematica dei dolci. Dopo un attento studio, infatti, si può dire che abbiano diminuito in modo tangibile la quantità d dolci che mangiano ogni settimana”, dichiara Costanza Nosi, professoressa della Lumsa, in base ai risultati della ricerca sviluppata dall’Università Lumsa, insieme alle Università di Napoli Parthenope e Roma Tre.

Nel pomeriggio di martedì 26 (oggi) e giovedì 28 marzo i bambini delle due classi della scuola elementare in zona Parco Trotter potranno mettere in pratica quanto imparato durante le prime attività in aula: divisi in 4 squadre, ai bambini verrà consegnata una scheda contenente un messaggio inviato da un bambino (Gaia, Martino, Jacopo) che racconta la giornata che avranno l’indomani, differenziata per stili di vita, attività sportive programmate e clima. Mentre “Jacopo” starà a casa a leggere fumetti, “Martino” andrà in montagna a camminare coi genitori e “Gaia” giocherà ben due partite di calcio. Ecco che quindi i bambini delle due classi saranno chiamati a scegliere un piatto equilibrato tenendo conto degli sforzi fisici che dovranno fare Jacopo, Martino e Gaia, ma anche del clima e le temperature a cui andranno incontro. Un vero e proprio test, che anche molti adulti oggi farebbero fatica a superare.

“I bambini di oggi sono ricchi di stimoli e le lezioni teoriche non bastano più, per questo abbiamo deciso di portare i bambini direttamente al supermercato, dove possono toccare con mano quanto hanno imparato” dichiara Carlo Alberto Pratesi, docente Università Roma 3 e portavoce del progetto. “I risultati del progetto pilota dello scorso anno sono eccellenti. L’obiettivo di quest’anno è far ancora meglio e soprattutto dare una forma mentis ai bambini che possano mantenere anche negli anni avvenire. Se un bambino impara a fare la spesa, scegliendo i prodotti giusti per un pasto equilibrato, anche il resto della famiglia ne beneficerà, per un impatto su tutta la comunità”.

Il progetto nasce dalla volontà di Barilla, Coop e Danone che, insieme alle rispettive fondazioni, si sono unite per combattere l’obesità nel nostro Paese, ed in particolare l’obesità infantile, che mostra numeri preoccupanti. Secondo gli ultimi dati Unicef, ben un milione tra bambini e adolescenti è obeso e questo dato colloca l’Italia al secondo posto a livello mondiale per la diffusione dell'obesità infantile tra i maschi (21%) e quarta per l'incidenza tra le bambine (14%). Un problema anche economicamente rilevante, se si pensa che questi dati costano al sistema sanitario 4,5 miliardi di euro ogni anno[4]. Da qui l’importanza di parlare con un linguaggio concreto e progetti più alla portata della comprensione di bambini e famiglie dell’importanza della dieta mediterranea e di stili di vita più orientati al movimento e all’aria aperta.


[1] Dati dell’ultimo Rapporto Osservasalute

[2] Rapporto Joint Research Centre Mapping and zooming childhood obesity

[3] Dati Okkio alla Salute, sistema di sorveglianza sul sovrappeso e l’obesità nei bambini delle scuole primarie (6-10 anni) e i fattori di rischio correlati, promosso e finanziato dal Ministero della Salute/CCM

[4] Primo rapporto sulla Salute alimentare infantile, realizzato dall'associazione Helpcode con l'istituto Gaslini di Genova      

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