Romagnoli F.lli Spa: obiettivo zero residui chimici
Un nuovo progetto in collaborazione con Legambiente e l'università della Tuscia
Romagnoli F.lli Spa, Legambiente e l'università della Tuscia alleati per ridurre l'uso di fitofarmaci in pataticoltura.
“Non è più tollerabile il ritardo dell’agricoltura italiana sul versante della sostenibilità. Bisogna fare uno scatto in avanti sia dal punto di vista legislativo, sia della ricerca e dell’innovazione per produzioni di qualità, sicure e rispettose dell’ambiente con l’obiettivo di arrivare a zero residui chimici di sintesi”. Questo l’appello lanciato da Legambiente in occasione dell’evento "La ricerca e la sperimentazione per una pataticoltura sostenibile", promosso da Romagnoli F.lli Spa a Macfrut.
“È necessaria una revisione totale della lotta integrata e trovare nuovi metodi di difesa per le colture - sottolinea Guglielmo Donadello, Legambiente. Molecole facilmente degradabili, in primis di origine naturale, devono essere testate affinché possano sostituire - in tempi ragionevolmente brevi - le attuali, ormai superate, forme di contrasto dei diversi patogeni. Quella di produzioni davvero sostenibili è una domanda non solo europea, ma globale che deve trovare risposte puntuali ed esaustive”. In questa direzione la sperimentazione - presentata oggi durante l’incontro - di una nuova generazione varietale di patate realizzata dall’Università della Tuscia, in collaborazione con Legambiente e Romagnoli F.lli Spa, che risponde in maniera puntuale a importanti requisiti di sostenibilità: ridurre la chimica, salvaguardare l’ambiente e offrire soluzioni innovative di qualità al mondo produttivo.
Gabriele Chilosi, professore dell’Università degli Studi della Tuscia (Dibaf), responsabile scientifico della sperimentazione ha evidenziato che “attraverso i risultati conseguibili con la sperimentazione potrà essere possibile una significativa diminuzione del numero dei trattamenti e delle dosi di fitofarmaco per la prevenzione delle malattie fogliari della patata, con importanti benefici non solo economici per i produttori ma anche per l’ambiente”. “Il nostro impegno in ricerca e innovazione per la nuova generazione varietale di patate è massimo - evidenzia Giulio Romagnoli, amministratore delegato Romagnoli F.lli Spa -. Qualità, produttività, gusto e versatilità di impiego nel pieno rispetto dell’ambiente sono i cardini di questo lavoro che con grande soddisfazione stiamo portando avanti con Legambiente e l’Università deli Studi della Tuscia, di cui fanno parte le varietà Levante, Alouette, Carolus e Twister già disponibili sia per le produzioni biologiche che per quelle convenzionali”.
“Dobbiamo rimettere l’agricoltore al centro del suo mondo - conclude Angelo Gentili, responsabile Agricoltura Legambiente -, trovando strumenti che permettano di salvaguardare la fertilità del suolo, ridurre il consumo di acqua, difendere le colture in maniera sempre più sostenibile e offrire sicurezza alimentare. Questo è il punto di partenza per garantire redditività agli agricoltori, perché non ci può essere sostenibilità ambientale senza sostenibilità economica, ed è al contempo un valore da trasmettere ai consumatori, oggi sempre più attenti e sensibili ai temi della sostenibilità e della tutela delle risorse naturali”.
EFA News - European Food Agency