Nuova Castelli, valzer di rumors finanziari
L'azienda produttrice di parmigiano reggiano in balia dei fondi
A cinque anni di distanza dall'acquisizione di Nuova Castelli da parte del fondo inglese Charterhouse, sono partite le grandi manovre per la fisiologica exit del fondo e con esse la girandola di rumors e ballon de essai che puntano a stimolare un'ipotetica competizione tra acquirenti.
Il Sole 24 ore di oggi, addirittura, dà per certa la discesa in campo dell'italiana Granarolo contro lo straniero francese Lactalis. E, puntuale, è partito il fuoco di sbarramento di Uecoop e Coldiretti: "no a mani straniere sul formaggio italiano".
Eppure, l'ufficio stampa di Granarolo, interpellato da EFA News, ha specificato che "non ci sono trattative". Cosa che non vuol dire che non ci possa essere un interesse da parte del gruppo cooperativo bolognese ma la narrazione, visti i precedenti valzer di proprietà di Nuova Castelli, richiederebbe maggiore prudenza.
La Nuova Castelli, basata a Reggio Emilia, aveva cambiato nome da Castelli spa nel 1988, quando Dante Bigi e altri soci ne rilevarono la proprietà. La Castelli era stata fondata nel 1892 a Novara da Carlo Castelli come azienda produttrice di gorgonzola. Oggi l’azienda produce Parmigiano Reggiano di cui è un importante esportatore, Grana Padano, gorgonzola. Secondo il Sole 24 Ore, nel 2018 avrebbe realizzato un giro d'affari di 460 milioni di euro - anche se il comunicato del 2016 relativo all'acquisizione dell'americana Empire Specialty Cheese ltd parlava di "oltre 500 milioni di euro" - e un forte indebitamento di 190 milioni, di cui 100 garantiti con forme di parmigiano.
Inutile cercare informazioni sul sito della diretta interessata: l'ultimo comunicato stampa della Nuova Castelli disponibile sul sito della società risale al 5 giugno 2017 e riguarda un importante accordo con la diocesi di Reggio Emilia per sostenere le mense dei poveri...
EFA News - European Food Agency