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CLARA MOSCHINI

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Quasi la metà degli italiani è in sovrappeso, uno su 10 è obeso

L'incidenza sale nelle regioni del Sud

Sono 24 milioni gli italiani in sovrappeso e 6 milioni quelli affetti da obesità. Il 5,4% dei nostri connazionali è diabetico.

Sono 24 milioni gli italiani in sovrappeso. Praticamente ha la pancetta quasi un cittadino su 2 del Belpaese. Addirittura 6 milioni di persone sono affette da obesità (un italiano su 10) e più di un connazionale su 20 è diabetico (5,4%). A snocciolare i dati, basandosi su dati dell'Istituto Superiore di Sanità e dell'Istat, è l'Università Popolare "Stefano Benemeglio" delle Discipline Analogiche, unica istituzione professionalizzante che oggi forma gli «analogisti» in Italia. Complessivamente, il 40% dei maggiorenni è in sovrappeso, soprattutto gli uomini (44%) ma anche le donne (36%), con differenze sul territorio che confermano un gap Nord-Sud, in cui le regioni meridionali presentano la prevalenza più alta di persone in sovrappeso (Basilicata 53%, Campania 48% e Sicilia 47%) oppure obese (Molise 15%, Puglia 14% e Abruzzo 13%). Nel Nord Italia, invece, la situazione è diversa, soprattutto in Trentino-Alto Adige, dove ad essere in sovrappeso è solo il 26% della popolazione e gli obesi sono appena il 7%. Ed è ottima la situazione anche in Valle d'Aosta dove il sovrappeso riguarda solo il 29% dei cittadini e in Lombardia dove gli obesi sono fermi all'8%. Ma i dati sono comunque allarmanti. "E, per di più, le diete dimagranti senza la necessaria forza di volontà sono risultate essere fallimentari nel contrastare il problema" puntualizza Samuela Stano, presidente dell'Università Popolare "Stefano Benemeglio" delle Discipline Analogiche. Nel 90% dei casi, infatti, i soggetti che si sottopongono ad una dieta riprendono nell'arco di appena 6 mesi il peso che avevano precedentemente perso. Per questo si spiega ora il boom che, con l'avvicinarsi dell'estate e della "prova costume", stanno riscontrando le discipline analogiche. "Attraverso di esse si può imparare a pensare diversamente su come e cosa si mangia e riuscire a separare il cibo dalle emozioni", spiega Samuela Stano. Queste tecniche, legate anche all'ipnosi, aiutano a ripristinare il benessere psicofisico, consolidano la forza di volontà e consentono di scegliere alimenti più sani senza rinunciare al buon cibo, aggiunge.

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