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Agroinnova, open day per la giornata dell'ambiente

Il centro di eccellenza dell'Università di Torino si prepara all'Year of Plant Health

Con un’esperienza maturata in 17 anni di attività nella ricerca di base e applicata, nel trasferimento tecnologico e nella divulgazione scientifica, Agroinnova, il Centro di Competenza per l’Innovazione in campo agroambientale dell’Università di Torino, è la prima organizzazione in Italia che presenta un calendario di eventi di respiro nazionale e internazionale – che avranno luogo principalmente a Torino e in Piemonte – per celebrare l’International Year of Plant Health (Anno Internazionale della Salute delle Piante), che le Nazioni Unite hanno proclamato per il 2020. L'obiettivo principale dell’IYPH 2020 è quello di sensibilizzare grandi gruppi di interesse, decisori politici e opinione pubblica sul ruolo determinante delle piante e della loro salute su fenomeni ormai globali come la fame, la povertà, la sicurezza alimentare, l'ambiente e lo sviluppo economico.

Con l’iniziativa “Porte Aperte” di oggi Agroinnova, nel campus di Grugliasco,  ha inaugurato una stagione ricca di eventi, iniziative e nuovi progetti di ricerca che si protrarrà per tutto il 2020, permettendo a chi ancora non li conoscesse di incontrare da vicino i cosiddetti “medici delle piante”. 

“I risultati conseguiti attraverso i progetti europei testimoniano l’importanza di agire in stretta collaborazione con le imprese del territorio per sviluppare velocemente soluzioni in grado di ridurre l’impiego di agrofarmaci in agricoltura, garantendo al tempo stesso una difesa efficace per le colture – ha dichiarato Angelo Garibaldi, Presidente del Centro – I nuovi progetti in arrivo sia europei che regionali si concentrano tutti sul miglioramento dei principi e delle pratiche di difesa sostenibile ed economia circolare, temi a noi cari da sempre”.

I dati riportati dalla FAO rilevano infatti come le sole malattie delle piante causino un danno all’economia agricola globale di circa 220 miliardi di dollari (il 40% della produzione agricola totale), cui vanno aggiunti i 100 miliardi per le ricadute ambientali secondo studi limitati a Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Sud Africa, India e Brasile. La diffusione incontrollata di specie aliene invasive non è solo causa di cospicue perdite di produzione, ma anche uno dei principali motivi della perdita di biodiversità autoctona.

“Il fatto che le Nazioni Unite abbiano proclamato il 2020 Anno Internazionale della Salute delle Piante – commenta il direttore di Agroinnova, Maria Lodovica Gullino – testimonia l’importanza che questo tema, sul quale come patologi vegetali lavoriamo da sempre sia in Italia che all’estero, sia di estrema attualità e siamo felici che la Regione Piemonte, il Comune di Torino e numerose altre Istituzioni abbiano da subito accolto con entusiasmo la nostra proposta. Le malattie delle piante da sole causano un danno all’economia globale di circa 220 miliardi di dollari. È quindi fondamentale attivare delle politiche globali e trovare delle soluzioni pratiche per porre rimedio a questo fenomeno. Ma è necessario guardare avanti, al 2020 ed oltre. Il programma del Festival del 2020, ovviamente ancora in via di definizione, darà spazio ad eventi di stampo prettamente scientifico così come a spettacoli e attività di carattere divulgativo”.

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