Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube

Surgelati: nel 2018 consumi flat, trainati dal “fuori casa” (+1,6%)

Dopo il boom del biennio 2016-2017, nel 2018 il comparto resta stabile

Presentato a Milano il “Rapporto annuale sui Consumi dei prodotti surgelati in Italia”, realizzato da IIAS - Istituto Italiano Alimenti Surgelati. Dopo il boom del biennio 2016-2017, il 2018 conferma un mercato dei surgelati ormai maturo.

Il 2018 è stato un anno complesso per l’economia italiana e l’andamento del comparto alimentare in generale ha registrato un calo nelle vendite del -0,8% a valore e del -1,3% a volume. In questo quadro difficile, però, i consumi di prodotti surgelati hanno confermato la maturità del settore, chiudendo l’anno con una sostanziale stabilità (-0,3%), in linea con i volumi del biennio 2016-2017, quando invece fu registrato un forte boom di vendite. Nel 2018 sono state acquistate 838.580 tonnellate di prodotti “sottozero” (vs. le 841.500 del 2017), con i vegetali (398.310 tonnellate), l’ittico (112.700 tonnellate), le patate (145.760 tonnellate) e le pizze (91.450 tonnellate) che restano tra i prodotti più amati. 

Il dato più interessante tra i consumi di frozen food riguarda il canale catering, che in valori assoluti ha superato le 315.000 tonnellate, registrando nel 2018 un +1,6% rispetto all’anno precedente; il consumo “in casa”, invece, ha raggiunto quota 523.580 tonnellate (-1,5% sul 2017). È questa la fotografia scattata da Iias - Istituto Italiano Alimenti Surgelati, che ha presentato a Milano il “Rapporto annuale sui Consumi dei prodotti surgelati”. 

“In linea con quanto accaduto nel comparto alimentare in generale, anche in quello dei surgelati - afferma Vittorio Gagliardi, presidente Iias - la lieve flessione emersa nel 2018 ha riguardato solo i consumi domestici, mentre il ‘fuori casa’ ha registrato una importante crescita, che ha bilanciato l’andamento del mercato, mantenendo invariato il risultato finale in termini di consumi complessivi sul 2017 (anno da considerarsi ‘eccezionale’ per i frozen food). I surgelati hanno confermato di essere parte integrante delle abitudini alimentari quotidiane degli italiani, non solo domestiche ma anche fuori casa, a conferma di come i prodotti sotto zero siano ormai sempre più un elemento imprescindibile anche nelle cucine dei nostri ristoranti. 

Di fatto - continua Gagliardi - le principali prerogative del prodotto surgelato (ovvero, l’elevata qualità e la naturalità delle materie prime, la disponibilità in ogni periodo dell’anno, gli alti contenuti nutrizionali, l’assoluta igienicità e sicurezza alimentare) hanno ormai conquistato anche gli chef e i ristoratori di tutta Italia, ricoprendo un posto importante nella cucina di alta qualità”. “È ancora prematuro – commenta Gagliardi – fare dei consuntivi, dal momento che il 2019 si è aperto in un clima di grande incertezza per tutta l’economia italiana, ma stando agli ultimi dati Istat, sembrerebbe che l’indice di fiducia dei cittadini e delle imprese ad aprile sia tornato a crescere, per cui è d’obbligo concedersi una ventata d’ottimismo. In effetti, se consideriamo i dati di consumo disponibili dei primi quattro mesi del 2019 nel comparto surgelati, notiamo un andamento positivo che fa bene sperare: i vegetali recuperano con un +0,4% sul 2018 (registrando un’interessante crescita di passati/zuppe/minestroni pronti al consumo); prosegue il rilancio delle carni, in particolare bianche; le patate fermano la loro inspiegabile decrescita; l’ittico mantiene le posizioni conquistate; il mercato delle pizze così come quello dei ricettati rimangono stabili, ma strettamente connessi alla mutevole situazione economica italiana”. 

Sebbene lo scorso anno non si siano registrate le medesime condizioni favorevoli che hanno portato nel 2017 a un record dei consumi di frozen food, tuttavia - come dimostra la serie storica dei consumi negli ultimi decenni - il risultato messo a segno dai surgelati nel 2018 rimane superiore a quello di tutti gli anni antecedenti il 2017, raggiungendo un valore di mercato stimato tra i 4,3 e i 4,6 miliardi di euro circa. I risultati registrati in Italia sono ancor ben lontani da quelli raggiunti oltre Manica: in Gran Bretagna, nel 2018 sono state acquistate 2.097.089 tonnellate di alimenti surgelati (il 2% in più rispetto al 2017), con un fatturato pari a quasi 7,2 miliardi di euro. Del resto, il consumo pro-capite annuo di frozen food in UK, nel solo canale retail, è pari a 31,5 kg: quasi 4 volte gli 8,6 Kg del retail in Italia – a cui si aggiungono i 5,2 kg del catering, per un totale di 13,8 kg di consumo pro-capite complessivo nel nostro Paese.

mtm - 8044

© EFA News - European Food Agency Srl
Simili