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Usa chiede nuovi dazi: a rischio pasta, formaggi, olive e altro

Il Wto vaglierà il 5 agosto prossimo la proposta voluta da Trump

C'è la battaglia tra Boeing ed Airbus al centro del filone della guerra commerciale portata avanti dall'amministrazione Trump contro l'Unione europea. Nel mirino i sussidi ai due aerei di Airbus A-380 ed A-350, che Washington ritiene la Ue non abbia eliminato e per i quali si è rivolta all'Organizzazione mondiale del commercio (Wto). L'ultima proposta americana, che sarà soggetta a commenti il 5 agosto prossimo, è pensata per "fare rispettare i diritti Usa nella disputa contro l'Unione europea e alcuni Stati membri della Ue in merito a sussidi su grandi aerei ad uso civile", si legge in una nota dell'Office of the United States Trade Representative (Ustr). I nuovi dazi varrebbero 4 miliardi -e si aggiungono ad una lista già pubblicata in aprile del valore di 21 miliardi di dollari, vedi EFA News-, e colpirebbero una vasta gamma di articoli europei. La scorsa notte infatti  l'Ustr ha pubblicato un elenco dettagliato di 89 categorie di prodotti cui potrebbero essere imposti dazi supplementari: dalla pasta alle olive passando per formaggi di tipo italiano derivanti da latte di mucca (Parmigiano Reggiano, Provolone, Grana Padano), ciliegie, caffè, whisky irlandese. Prodotti di carne di maiale, pere, pesche, formaggi olandesi e francesi.

Se il Wto desse ragione a Trump, i dazi riguarderebbero prodotti in arrivo su suolo americano da Francia, Spagna, Germania e Regno Unito, e generalmente dai Paesi europei dove Airbus ha stabilimenti e interessi.

CTim - 8220

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