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CLARA MOSCHINI

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Corteva (sementi) abbatte gli imballaggi di plastica del 60%

Risparmio di emissioni di CO2 pari a 6,4 milioni di ricariche di smartphone

Corteva Agriscience, ex  Divisione Agricola di DowDuPont, riduce il suo impatto ambientale grazie ad una soluzione adottata nello stabilimento di Sissa (PR): un packaging che si serve di una sostanza antiscivolo a base di acqua, biodegradabile, non tossica e che, applicata ai sacchi di sementi, li mantiene saldamente ancorati al pallet senza dover ricorrere a ulteriori pellicole plastiche di contenimento.

Questa scelta ecosostenibile sostituisce il rivestimento plastico dei singoli sacchi e dei pallet che stabilizzava il carico durante il trasporto. Oltre ad essere adatta anche per un uso alimentare, non lascia residui sulla confezione e conferisce elevatissima resistenza alla trazione, pertanto i sacchi non scivolano più l’uno sull’altro e possono essere prelevati semplicemente sollevandoli.

Gabriele Righetti, Production Location Manager Corteva Agriscience Italy & Iberia, dichiara: “Attualmente lo stabilimento di Sissa consuma circa 14 tonnellate all’anno di film plastico estensibile. Entro il 2021 contiamo di diminuirlo del 60%, con possibilità di ulteriore riduzione o completa eliminazione se il mercato accetterà pallet completamente privi di fasciatura plastica. Infatti con questo progetto la pellicola non serve più per la stabilità del pallet, ma viene applicata in minor quantità solo per proteggere i sacchi da eventuali schizzi o polvere, e se ne potrebbe anche fare a meno”.

L’impatto previsto dall’adozione del nuovo packaging è massiccio: 8 tonnellate di plastica in meno, ovvero 50 tonnellate di emissioni di CO in meno nel nostro ambiente che corrispondono a la cattura di CO2 di 24 ettari di foresta in un anno (corrispondenti a 34 campi da calcio); o alle emissioni di CO2 per 6,4 milioni di ricariche di smartphone.

Righetti conclude: “Poter diminuire l’uso di così tanta plastica nelle attività quotidiane del nostro stabilimento per noi è importantissimo, a livello globale per le ricadute positive sull’ambiente e per la riduzione della potenziale dispersione di plastica nei campi durante la stagione della semina, a livello locale per le comunità in cui viviamo. Corteva in Italia impiega circa 400 persone che lavorano per garantire un futuro migliore al nostro territorio e ai nostri figli che in questi territori vivono e crescono. Il futuro del pianeta è responsabilità di tutti, noi facciamo la nostra parte continuando ad impegnarci”.

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