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Lo squacquerone conquista gli italiani

Nell’ultimo anno il giro d'affari è aumentato del 7,2%

Nell’ultimo anno lo squacquerone ha visto crescere del 7,2% il giro d’affari e del 6,9% i volumi venduti nella distribuzione moderna lungo l’intera Italia

La riviera romagnola piace sempre di più. E non si tratta solo delle sue località, che nel 2018 hanno raggiunto la cifra record di 43 milioni di turisti, ma anche della sua cucina e dei suoi prodotti tipici. La conferma viene dal successo dello squacquerone, il formaggio cremoso con cui viene tradizionalmente farcita la piadina romagnola: nell’ultimo anno ha visto crescere del 7,2% il giro d’affari  e del 6,9% i volumi venduti nella distribuzione moderna lungo l’intera Italia. Tra supermercati, ipermercati, superstore e discount, spiega Assolatte, in 12 mesi sono stati venduti quasi 2 milioni di kg di squacquerone, a peso imposto o variabile, per una spesa che ha superato i 22 milioni di euro. Ma se si guarda solo allo squacquerone venduto preconfezionato a peso fisso, allora il tasso di crescita è ancora più significativo: +17,0% a volume e +15,4% a valore A dividersi il mercato sono lo squacquerone e lo squacquerone di Romagna Dop, prodotto solo nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Bologna e in parte di quella di Ferrara. Entrambi questi formaggi sono realizzati con latte vaccino, lavorato in modo da ottenere una consistenza molto liquida. Di qui il suo nome, che si deve alla tendenza della pasta a sciogliersi al punto tale da dover essere confezionata per poterle dare una forma. Lo squacquerone si caratterizza, infatti, per la pasta molto tenera e facilmente spalmabile, dal sapore dolce, con una punta piacevolmente acidula, e dall’aroma delicato di latte, con una nota erbacea.  

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EFA News - European Food Agency
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