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Dazi Usa, preoccupazione anche dal Wto

Assolatte ha partecipato alla consultazione pubblica dell’ufficio del commercio americano

Per tutelare le imprese italiane e scongiurare i rischi della fissazione dei nuovi dazi USA sui formaggi italiani, Assolatte ha ribadito le grandi preoccupazioni delle imprese casearie nazionali, ma anche quelle degli importatori statunitensi

In rappresentanza del settore lattiero caseario italiano, Assolatte ha partecipato alla consultazione pubblica dell’Ustr (ufficio responsabile del commercio internazionale statunitense). Per tutelare le imprese italiane e scongiurare i rischi della fissazione dei nuovi dazi Usa sui formaggi italiani, Assolatte ha ribadito le grandi preoccupazioni delle imprese casearie nazionali, ma anche quelle degli importatori statunitensi: la fissazione di super-dazi sui formaggi italiani - si parla di una tariffa del 100% sul valore dei nostri prodotti più prestigiosi - mette a rischio migliaia di posti di lavoro in Italia e negli Usa e viola le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio. 

“Non possiamo che concordare con la logica dell’Omc – ha affermato Giuseppe Ambrosi, presidente di Assolatte – se l’Europa ha commesso errori e gli Usa hanno diritto a imporre tariffe compensative, queste non possono essere a carico del nostro settore perché nulla ha a che fare con l’aeronautica e l’aerospaziale”. Va tenuto presente, infatti, che i dazi sono una risposta Usa agli aiuti Ue ad Airbus. “Tra l’altro – sottolinea Ambrosi - per arrivare sul mercato Usa già oggi paghiamo dazi importanti, cui si aggiungono contingenti che limitano le nostre possibilità di crescita. E se ora le nostre imprese garantiscono agli Stati Uniti un’entrata annua di circa 30 milioni di dollari in tariffe, è più che probabile che con dazi del 100% questi profitti si ridurrebbero drasticamente: tasse di accesso così elevate renderebbero insostenibile il nostro export”. 

All’amministrazione Trump Assolatte ha portato anche la voce degli importatori statunitensi, preoccupatissimi per i contraccolpi che i super dazi porterebbero all’economia locale. Si tratta di centinaia di imprese che hanno investito decenni e milioni di dollari per coltivare relazioni, ideare, costruire e far crescere canali distributivi dedicati al made in Italy. “Per quanto riguarda il nostro Paese, sono a rischio anni di investimenti e migliaia di posti di lavoro – termina Ambrosi - la minaccia è concreta e le tariffe immaginate da Trump innescherebbero un’escalation di tensioni commerciali senza precedenti”. 

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