Antitrust, Gifco (cartone) annuncia ricorso
In merito al provvedimento dell'Agcm nei confronti delle principali imprese produttrici di cartone ondulato
Gifco ribadisce la propria estraneità ai fatti contestati nell'ambito del provvedimento Antitrust, inoltre sottolinea, fra i vari punti, che "molte imprese coinvolte hanno fornito evidenze in contrasto con l’impianto accusatorio"
A seguito delle notizie uscite sulla stampa in merito al procedimento dell’Autorità Antitrust nazionale (Agcm) che ha avuto per oggetto il settore della produzione di cartone ondulato, Gifco-Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato ha voluto precisare quanto segue in una nota: "molte imprese coinvolte hanno fornito, durante il procedimento, evidenze in contrasto con l’impianto accusatorio e con le dichiarazioni rese dalle imprese cooperanti; di tali evidenze non pare che l’Autorità, nelle sue decisioni finali, sia stata ricettiva, forse a causa del pregiudizio favorevole che sempre mostrano le autorità di concorrenza per le dichiarazioni delle imprese cooperanti, pur spesso tra loro in contraddizione e mirate al conseguimento di importanti benefici sulle possibili sanzioni; lascia inoltre perplessi che, dopo oltre due anni dall’inizio del procedimento e numerosi rinvii, l’Agcm abbia emesso la sua sentenza il 7 di agosto, quando le imprese sono presumibilmente ad operatività ridotta e quindi in difficoltà nella gestione delle relazioni con i propri stakeholders; il Gifco (associazione che raggruppa tanto i produttori di cartone ondulato operanti sul mercato italiano, quanto la maggior parte degli scatolifici italiani) ribadisce la propria estraneità ai fatti contestati. Nonostante le evidenze incontrovertibili fornite a questo proposito durante l’istruzione del caso e nonostante la piena collaborazione offerta all’Autorità, spiace constatare che l’Agcm abbia mantenuto il suo impianto accusatorio anche con riferimento alla pretesa partecipazione del Gifco nel presunto illecito. Il Gifco auspica che la verità dei fatti, per l’associazione e per le imprese coinvolte, possa essere ristabilita dal Tar, insieme ad una più equa e sostenibile misura delle eventuali sanzioni".
Cosa era successo? L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, il 17 luglio 2019, ha concluso un’istruttoria, accertando l’attuazione di due distinte intese volte a distorcere le dinamiche concorrenziali rispettivamente nel mercato dei fogli in cartone ondulato e nel mercato degli imballaggi in cartone ondulato, in violazione dell’art. 101 del TFUE. Le intese hanno coinvolto le principali imprese produttrici di fogli ed imballaggi in cartone ondulato, nonché della relativa associazione di categoria Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato (Gifco), le quali sono state sanzionate complessivamente per oltre 287 milioni di euro. L’istruttoria è stata avviata in seguito all’invio di una segnalazione da parte dell’associazione di categoria degli scatolifici non verticalmente integrati (ACIS) e alla presentazione di una domanda di clemenza (leniency) da parte delle società del gruppo DS Smith. Dopo l’avvio del procedimento hanno presentato domanda di clemenza anche le società Ondulati Nordest S.p.A., Scatolificio Idealkart S.r.l. e le società del gruppo Pro-Gest.
Le aziende complessivamente interessate sono Pro-Gest, Cartonstrong Italia, Ondulato Trevigiano, Ondulati Maranello, Plurionda, Laveggia, Scatolificio Laveggia, Ondulati Santerno, DS Smith Holding Italia , DS Smith Packaging Italia, Smurfit Kappa Italia, Innova Group, Innova Group Stabilimento di Caino, Adda Ondulati Società per Azioni, Imballaggi Piemontesi, Ondulati Nordest, Ondulati ed Imballaggi del Friuli, Ondulato Piceno, ICOM, Ondulati del Savio, nonché l'associazione di categoria Gifco.
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