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San Benedetto riduce le emissioni di CO2

Ridotte in cinque anni del 18,7% sulla linea Ecogreen

Il presidente Enrico Zoppas: “L’obiettivo è l’abbattimento delle emissioni e contribuire ad una forte diffusione della cultura del riciclo della plastica PET”

Il Gruppo Acqua Minerale San Benedetto ha ridotto negli ultimi cinque anni le emissioni di gas effetto serra del 18,7% sulla linea Ecogreen; un risultato pari alla CO2 assorbita in un anno da 140.767 piante, all’emissione generata dal consumo di 65.146 lampadine a LED da 11,5 W sempre accese 24h su 24 per un anno, oppure all’emissione generata da un camion di taglia 40t che percorre una distanza pari a 1.227.616 km trasportando una tonnellata di prodotto.

San Benedetto è stata la prima azienda del settore a realizzare un accordo volontario con il Ministero dell’Ambiente per misurare la propria Carbon Footprint e progressivamente abbattere le emissioni di CO2. Esempio tangibile di questo impegno è la linea di Acqua Minerale Ecogreen, la prima linea di prodotti in Italia a ricevere dal Ministero dell’Ambiente il logo del programma per la valutazione dell’impatto ambientale. Ecogreen è la linea di prodotti con il 100% di emissioni di CO2 eq compensate - attraverso l’acquisto di crediti per finanziare progetti di riduzione dei gas effetto serra -  e realizzata con plastica riciclata (RPET) fino al 50%, il massimo consentito dalla normativa vigente in Italia.

L'azienda di Scorzè ha registrato inoltre, dal 2013 al 2018, una riduzione del peso delle bottiglie della linea Ecogreen da 0,5L, 1L, 1,5L e 2L rispettivamente del -5%, -18%, -18% e -10%. 

“La nostra azienda ha la sostenibilità nel proprio DNA: siamo stati tra i primi in Italia, nel 1981, ad introdurre le bottiglie in PET, plastica riciclabile al 100%, e i primi a siglare un accordo volontario con le istituzioni per dar vita ad un processo scientifico utile a misurare il nostro impatto ambientale e mettere in atto tutte le azioni possibili per poter raggiungere l’obiettivo dell’abbattimento delle emissioni fino alla loro completa neutralizzazione”, dichiara Enrico Zoppas, presidente del Gruppo San Benedetto –. Per farlo, è fondamentale una forte diffusione della cultura del riciclo del PET, senza dimenticare la consistente riduzione dei trasporti. Siamo convinti che insieme alle istituzioni e ai cittadini possiamo dar vita ad un virtuoso processo di economia circolare”.

San Benedetto, inoltre, con il progetto Network cerca di ridurre il trasporto. Con i cinque siti produttivi in Italia – Scorzè, Donato, Popoli, Atella e Viggianello – ha valorizzato le acque locali presenti nel territorio, avvicinando la produzione ai luoghi di consumo e riducendo l’incidenza dei trasporti. In questo modo sono state evitate nel 2018 l’emissione di 19.618 t di CO2 eq, vale a dire 24.537 Km in meno percorsi “su gomma”, l’equivalente di circa 13 volte l’Italia intera da Nord a Sud e viceversa.

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