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Ivs (vending), sconto su maximulta Antitrust

Per il Consiglio di Stato, l'Autorità dovrà ricalcolare la sanzione milionaria per cartello nel vending

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Una batosta da quasi 32 milioni di euro. A tanto ammonta la maxi multa comminata dall'Autorità garante per la concorrenza a Ivs Italia, e già confermata dal Tar Lazio (vedi EFA News del 9/8/2017). Il gruppo leader del vending avrebbe partecipato a un cartello con l'aggravante di esserne pure il capofila. L'azienda aveva annunciato ricorso al Consiglio e ora, dopo oltre due anni, arriva la sentenza che conferma la validità del provvedimento di Agcm, salvo l'obbligo di ricalcolare la multa. Ivs potrebbe così beneficiare di uno sconto.

Lo ha reso noto la stessa Ivs Group. La società, quotata al segmento Star di Borsa Italiana,  ha reso noto che, con la sentenza pubblicata il 2 settembre, il Consiglio di Stato si è pronunciato sul ricorso presentato dalla società stessa contro la sentenza del Tar Lazio che aveva confermato il provvedimento con cui l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato aveva stabilito che 14 società italiane attive nel settore del vending, fra cui Ivs Italia, oltre all’associazione di settore Confida, avrebbero messo in atto, dal 2011 al 2014, comportamenti volti a limitare la concorrenza nel settore del vending in Italia.

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di Ivs Italia limitatamente alle modalità di calcolo della sanzione comminata (Euro 31.917.662, peraltro già interamente accantonata e pagata), statuendo che l’AGCM ha applicato senza adeguata motivazione la cd. entry fee (ammontare supplementare compreso fra il 15% e il 25% del valore delle vendite dei beni o servizi oggetto dell’infrazione) e la circostanza aggravante di capofila del cartello.

Il Consiglio di Stato, che per il resto ha rigettato l’appello e compensato le spese del grado di giudizio, ha così ordinato all’Agcm di rideterminare di conseguenza la sanzione inflitta a Ivs Italia. La società sta valutando se ricorrano le condizioni per ulteriori contestazioni delle conclusioni, che a suo avviso restano parzialmente erronee, cui è pervenuta la sentenza del Consiglio di Stato.

red - 8873

EFA News - European Food Agency
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