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CLARA MOSCHINI

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"Tradizione Italiana" spicca il volo al di fuori della Campania

Il consorzio, presente con un importante stand Anuga, punta a crescere ampliando la base delle aziende associate

"Siamo nati nel 2012 riunendo 12 aziende di eccellenze campane e ora siamo cresciuti a 16 imprese con circa 3 miliardi di euro di fatturato complessivi, di cui il 40% realizzato in export". E' soddisfatto Sabato D'Amico, ceo di Tradizione Italiana, il consorzio di imprese basato a Napoli, nato per spingere sull'internazionalizzazione, protagonista di una fruttuosa trasferta all'Anuga di Colonia, la più grande fiera agroalimentare al mondo. "Anuga è la più importante vetrina mondiale per il food e per noi, che abbiamo proprio la missione di aiutare le aziende nell'export, non possiamo mancare questo appuntamento".

L'obiettivo primario è quindi quello dell'approccio ai mercati esteri "realizzando sinergie e supporto alla distribuzione con un pacchetto di servizi dedicati", spiega D'Amico, "ma non dimentichiamo che sviluppiamo importanti sinergie anche negli acquisti: abbiamo ottenuto una fornitura a tariffe particolarmente vantaggiose per la fornitura di gas ai nostri associati, e puntiamo a fare lo stesso per l'energia o per l'acquisto di materie prime, per esempio i cartoni riciclati e riciclabili destinati agli imballaggi".

Le ultime aziende che hanno aderito sono della provincia di Bergamo, della Basilicata e della Calabria "ampliando la base iniziale che era formata solo da aziende campane. I nostro soci non sono in competizione tra loro e copriamo i segmenti del caffè, della pasta, delle conserve, della frutta secca, dei latticini, delle carni, dei condimenti, nell'ortofrutta, nelle carni, nei dolci e snack, col 40% del fatturato complessivo destinato all'horeca. Il prossimo passo è il coinvolgimento di altre aziende nei salumi e nei formaggi", conclude D'Amico.

agu - 9251

EFA News - European Food Agency
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