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CLARA MOSCHINI

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Masi Agricola, ricavi a 45,6 milioni di euro nei primi 9 mesi

La società sta puntando a migliorare la distribuzione nei mercati

Ricavi netti 45,6 milioni di euro (+1% rispetto ai 45,1 milioni di euro nei 9 mesi 2018). Crescono sia l’Italia che l’export. Ebitda 7,5 milioni di euro (9 milioni di euro nei 9 mesi 2018). Indebitamento finanziario netto 10,1 milioni di euro (9,1 milioni di euro al 31 dicembre 2018; 11,4 milioni di euro al 30 settembre 2018).

Si è riunito il 15 novembre il Consiglio di Amministrazione di Masi Agricola Spa., società quotata sul mercato Aim Italia e tra i leader italiani nella produzione di vini premium, che ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2019. I primi nove mesi 2019 registrano un lieve incremento dei ricavi rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente di circa l’1%: 45,6 milioni di euro contro i 45,1 milioni di euro nei primi 9 mesi del 2018. Crescono sia l’Italia che l’export.
"In linea generale - spiegano dalla società - va considerato che oggi i mercati in cui opera il Gruppo, se affrontati in modo convenzionale, rendono difficile non solo la crescita di volumi, ma anche la conservazione di una buona marginalità, impattata da sempre maggiori costi di supporto alla distribuzione. Per uscire da questa situazione il management è impegnato, e in particolare lo è stato in questo 2019, a individuare e implementare una serie di cambiamenti distributivi, con particolare riferimento alla ricerca di una maggiore qualità nella segmentazione di prodotto/canale; a una più determinata motivazione (anche con l’eventuale sostituzione) dei partner importatori;  a una sempre più incisiva comunicazione verso il consumatore finale". 

In tal senso vanno anche sia il cambiamento di distributore in Germania (primo mercato a quantità per il vino italiano, in cui Masi presenta ancora un significativo potenziale di sviluppo) a partire dal prossimo 1° gennaio, sia la pianificazione dell’apertura di un ulteriore Masi Wine Bar a Monaco di Baviera, nella prestigiosa Maximilianstrasse. Tali azioni in corso comportano impegno e oneri nell’immediato, in vista di auspicabili risultati di medio termine. Masi Wine Experience, con l’ottava location rappresentata da Monaco di Baviera, si accredita quale vero e proprio profit center, intercettando una clientela di alto profilo per comunicare i valori del brand in modo diretto e più efficace, in linea con le best practice dei monomarca del Made in Italy.

L’Ebitda consolidato si attesta a 7,538 milioni di euro rispetto ai 9,045 milioni dei primi nove mesi del 2018. La differenza è prevalentemente ascrivibile al margine industriale lordo, penalizzato dalla performance dei vigneti, sia quantitativa che economica - anche per l’impatto delle minori rese in Amarone e Valdobbiadene deliberate dalla Regione Veneto con l’intento di calmierare la sovrapproduzione delle relative denominazioni, ignorando considerazioni qualitative -; dagli input costs più elevati rispetto a quelli odierni, relativamente ai vini a lungo affinamento prodotti negli esercizi precedenti; e infine dal mix-prodotto.

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