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Solidarietà, prosegue la collaborazione tra Nespresso e Banco Alimentare

Il programma di recupero delle capsule esauste funziona

Il programma Da Chicco a Chicco di Nespresso per la raccolta e il riciclo delle capsule esauste prosegue con successo in Italia: anche quest’anno l’azienda ha sostenuto l’operato di Banco Alimentare della Lombardia attraverso la donazione di 438 quintali di riso. In Italia, il programma per il recupero delle capsule in alluminio è stato avviato nel 2011 da Nespresso, grazie a una convenzione - rinnovata a gennaio 2018 - con CiAl (Consorzio Imballaggi Alluminio), Utilitalia e CIC (Consorzio Italiano Compostatori). Questo progetto, che ha visto degli investimenti da parte dell’azienda pari a circa 6 milioni di euro dal 2011 ad oggi, consente ogni anno di recuperare e destinare a seconda vita le capsule usate, riciclandone i due materiali che le compongono, l’alluminio e il caffè residuo, e rappresentando quindi un esempio di economia circolare.

Una volta recuperate, le capsule vengono avviate al processo di riciclo e valorizzazione dei due materiali di cui sono composte. L’alluminio, che viene riciclato al 100%, viene destinato alle fonderie per avviare il processo di riciclo che lo trasformerà in nuovi oggetti. Il caffè, invece, viene utilizzato come fertilizzante nella risaia di Roncaia, in Provincia di Pavia. Il riso coltivato viene poi acquistato da Nespresso e donato a Banco Alimentare della Lombardia, che a sua volta lo distribuisce a chi ne ha più bisogno attraverso gli enti caritativi convenzionati, incluse numerose mense dei poveri.

"Siamo lieti che la collaborazione tra Banco Alimentare e Nespresso, un modello virtuoso di partnership tra profit e non profit, stia proseguendo e portando ogni anno ottimi risultati, permettendo di dare un aiuto concreto a molte persone in difficoltà", ha dichiarato Anna Clerici, Responsabile Comunicazione e Fundraising Banco Alimentare della Lombardia. "In particolare, il riso rappresenta un alimento particolarmente apprezzato in questo contesto, poiché non crea eccedenze nella filiera agroalimentare ed è quindi di difficile reperibilità per l’Associazione. Inoltre, il riso è privo di glutine e può quindi essere destinato a tutti".

Marta Schiraldi, Technical and Quality Director di Nespresso Italiana, ha aggiunto: "Siamo orgogliosi del ruolo pioneristico che Nespresso ha assunto nel creare e portare avanti questo programma per la gestione sostenibile delle capsule di caffè in alluminio. Attraverso questo progetto di economia circolare, infatti, non solo riusciamo ad apportare beneficio all’ambiente, ma – grazie alla collaborazione con il Banco Alimentare della Lombardia, riusciamo anche ad aiutare il prossimo".

Dalla sua attivazione, il progetto di raccolta e valorizzazione delle capsule ha permesso di donare 2 milioni 954 mila piatti di riso a Banco Alimentare della Lombardia. Importanti risultati raggiunti anche attraverso il prezioso impegno dei consumatori, che hanno riconsegnato le capsule esauste nei 113 punti di raccolta distribuiti in 68 città in tutto il territorio nazionale.

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