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Ambiente: per studio italiano allevamenti a impatto zero sulle emissioni di CO2

Il bilancio della zootecnia mondiale dimostra che la CO2 sottratta è superiore a quella emessa

In uno studio dei docenti Roberto De Vivo e Luigi Zicarelli dell’Università di Napoli “Federico II” presentato al 3rd Agriculture and Climate Change Conference 2019, a Budapest, e pubblicato sul vol. 11 dellInternational Journal of Current Research è stato fatto un bilancio tra le emissioni totali delle attività zootecniche al mondo e la CO2 sottratta dall’atmosfera dalle coltivazioni vegetali destinate all’alimentazione degli animali allevati. Ne dà notizia lo stesso De Vivo in un articolo pubblicato il 12 febbraio sul notiziario ufficiale dell'Accademia dei Georgofili. 

Secondo De Vivo, "i vegetali coltivati per l’alimentazione degli animali allevati (ruminanti e monogastrici) nel mondo nell’anno 2016 hanno sottratto dall’atmosfera, circa 23.700.000 gigagrammi (Gg), ovvero circa 23 miliardi e 700 milioni di tonnellate di CO2. Le emissioni da parte delle produzioni foraggere attribuibili ai processi di lavorazione, produzione di fertilizzanti e pesticidi, carburanti ed energia elettrica utilizzati (precauzionalmente quintuplicati per tener conto delle diverse tecnologie agronomiche nel mondo) sono state stimate essere pari a circa 1.900.000 Gg di CO2eq. Lo stoccaggio del letame, lo spandimento per la fertilizzazione e quello lasciato sul pascolo hanno prodotto una quantità di gas serra, nel mondo nell’anno 2016 pari a circa 1.400.000 Gg di CO2 eq. Le emissioni ruminali di metano, convertite in CO2 eq, prodotte nel mondo durante l’anno 2016 risultano essere circa 2.300.000 Gg. La somma tra le emissioni nel mondo nell’anno 2016 relative ai processi ruminali, relative alla gestione delle deiezioni e ai processi agricoli è di circa 5.700.000 Gg di CO2eq, immessi in atmosfera". 

Fin qui la parte delle emissioni. Ma i ricercatori hanno posto l'accento anche a una questione abitualmente trascurata, ovvero il dato rilevante della CO2 sottratta per effetto dei processi nayurali di fotosintesi dei vegetali.

"La quantità di CO2 sottratta dall’atmosfera dai processi fisiologici di fissazione del Carbonio delle piante coltivate per alimentare gli animali allevati - spiega De Vivo - è pari a circa 23.700.000 Gg. Dal confronto è chiara la notevole differenza e la notevole quantità in eccesso della CO2 sottratta rispetto a quella immessa in atmosfera.

In conclusione "dai dati elaborati emerge che la CO2 sottratta dall’atmosfera dai vegetali coltivati per alimentare gli animali allevati è superiore alla somma della CO2eq emessa dalle lavorazioni agricole, quella emessa dalle fisiologiche fermentazioni ruminali e quella dovuta alla gestione delle deiezioni. Da tale elaborazione quindi, si può affermare che le attività zootecniche nel mondo possono essere escluse dalle attività umane responsabili dell’aumento dei gas serra".

Al seguente link è possibile scaricare l'articolo completo su International Journal of Current Research:

https://www.researchgate.net/publication/334721855_RELATIONSHIP_BETWEEN_THE_EMISSIONS_OF_FARMED_ANIMALS_AND_THE_CONTRIBUTION_OF_CULTIVATED_PLANTS_TO_FEED_THEM

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