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Norda, stato di agitazione nello stabilimento di Vicenza

Produzione rallentata per problemi coi fornitori, dicono i sindacati

La controllante Acque Minerai d'Italia è della famiglia Pessina, la cui storica società di costruzioni ha chiesto l'accesso alla procedura concorsuale.

Lo stabilimento Norda di Gisbenti (Vicenza) è in stato di agitazione dal 12 febbraio a causa delle mancate forniture di accessori che non consentono l’imbottigliamento delle acque del Leogra. Ne dà notizia il Giornale di Vicenza. Lo stabilimento, con 60 dipendenti è il terzo per importanza nazionale del gruppo Acque Minerali d'Italia che possiede i brand Sangemini, Norda, Gaudianello, Grazia, Fabia, Aura, Amerino, Leggera e Toka.

Secondo Maurizio De Zorzi, segretario provinciale Fai Cisl Vicenza, che segue con Giosuè Mattei di Flai Cgil la vertenza, l'azienda avrebbe problemi di liquidità: "il problema è ovviamente a livello nazionale ma intacca anche lo stabilimento valleogrino con i suoi 60 lavoratori, che finora sono stati pagati regolarmente, e per questo motivo certe problematiche sino a questo momento non erano emerse. Il fatto è che sono i fornitori a non venire pagati e così la merce non arriva e la produzione si ferma e va a singhiozzo. Una situazione non più sostenibile e che inevitabilmente si ripercuote in prospettiva sul futuro dell’azienda stessa e dei suoi lavoratori". 

A bloccare l’imbottigliamento sarebbero quindi la mancanza di tappi e di bottiglie stesse. Acque Minerali d'Italia fa capo alla famiglia Pessina titolare anche di uno dei più noti gruppi italiani nelle costruzioni, cui il Tribunale di Milano ha concesso l'ammissione al concordato "in bianco" lo scorso agosto. 

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