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Acque Minerali d'Italia chiede il concordato

E' il quarto gruppo italiano, con marchi come Norda, Gaudianello e Sangemini

Il gruppo Acque Minerali d'Italia, di cui fanno parte anche i marchi Norda, Gaudianello e Sangemini, presenterà "il concordato in bianco" per consentire "la continuità aziendale e occupazionale": lo hanno comunicato ufficialmente le segreterie nazionali di Fai Cgil, Flai Cisl e Uila Uil. La comunicazione dall'avvio della procedura è stata data dalla proprietà e dal management dell'azienda nel corso di un appuntamento con gli stessi sindacati. La notizia conferma le difficoltà operative del gruppo controllato dalla famiglia Pessina (vedi notizie di EFA News del 20/2 e 25/2/2020).

"La proprietà - dicono le organizzazioni sindacali - ci ha spiegato che il ricorso a questo strumento è necessario per permettere la ristrutturazione del debito e la conseguente ripartenza, con la presentazione di un piano di rilancio nei successivi 120 giorni. La proprietà ha ribadito che nessuno stabilimento verrà chiuso, che non si procederà a riduzioni di personale e che l'obiettivo è di ritornare a regime nelle prossime due settimane".

L'accesso alla procedura di concordato preventivo in bianco "non pregiudicherà in alcun modo la capacità produttiva della società, che non prevede alcuna chiusura degli stabilimenti di sua proprietà" ha quindi assicurato Acque Minerali d'Italia. La società, in una nota, ha annunciato di avere depositato la domanda di immissione alla procedura presso il tribunale di Milano.

agu - 10916

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