Coronavirus: secondo il Sole 24 Ore Grecia blocca import Grana Padano
Chiederebbe bollino virus free. Bellanova: è concorrenza sleale. L'Europa intervenga
"Basta speculazioni su export made in Italy in alcuni Paesi dove vengono chieste senza ragione certificazioni sanitarie aggiuntive", fa eco Coldiretti
"Sono anche queste, purtroppo, le conseguenze della retorica della paura. Una situazione che si traduce in una concorrenza sleale di cui stanno pagando il prezzo i nostri agricoltori, i nostri produttori, le nostre imprese, il nostro made in Italy. I nostri prodotti sono sani, sicuri, di altissima qualità, abbiamo uno dei sistemi di controlli migliori al mondo.
Basta, accrescere ulteriormente l'allarme sul virus, diffondere notizie false, senza fondamento scientifico. L'Europa intervenga per impedire tutte le pratiche scorrette che minacciano i nostri prodotti": questo il post odierno sui social del titolare del Mipaaf, ministro Teresa Bellanova, a commento del presunto blocco operato dalla Grecia all'ingresso di formaggi italiani Grana Padano Dop. Le autorità elleniche, secondo quanto scritto dal Sole 24 Ore, irragionevolmente chiedono per il via libera di questo prodotto una ulteriore certificazione virus free.
Dello stesso tono Coldiretti, la quale oggi diffonde questa nota: "E’ necessario fermare subito le speculazioni in atto sui prodotti agroalimentari made in Italy in alcuni Paesi dove vengono chieste senza ragione certificazioni sanitarie aggiuntive su merci, dal vino alla frutta e alla verdura soprattutto provenienti dalla Lombardia e dal Veneto, ma ci sono state anche assurde disdette per forniture provenienti da altre parti del Paese".
L'associazione dei coltivatori diretti sottolinea che serve un impegno delle autorità nazionali e comunitarie per fermare pratiche insensate, che rischiano di far perdere quote di mercato importanti alle produzioni nazionali per colpa di una concorrenza sleale che mira a screditare i prodotti dall’Italia, che sono sani e garantiti come sempre.
"Si tratta di comportamenti ingiustificati che – conclude Coldiretti - mettono a rischio la libera circolazione delle merci anche all’interno dell’Unione senza alcuna valida motivazione scientifica, e vanno a colpire un settore strategico del made in Italy come l’agroalimentare".
EFA News - European Food Agency