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Etichette: per la Commissione il Nutri-Score è conforme alla legislazione Ue

Kyriakides risponde a interrogazione. Tutta in salita la proposta di etichettatura italiana "a batteria"

Risposta di Stella Kyriakides a nome della Commissione europea (4.3.2020) 

(1) e (2) Il regolamento (UE) n. 1169/20111 stabilisce che alcune indicazioni della dichiarazione nutrizionale obbligatoria sugli alimenti preimballati possono essere riportate anche sulla parte anteriore dell'imballaggio. Ulteriori informazioni sulle proprietà nutrizionali di un alimento possono essere fornite su base volontaria, purché siano conformi alle prescrizioni dei regolamenti (UE) n. 1169/2011 e (CE) n. 1924/20062 . La Commissione ha valutato la conformità del sistema Nutri-Score alla legislazione dell'UE nel contesto delle notifiche delle misure nazionali da parte di Francia e Belgio. Nelle osservazioni espresse all'atto di tali notifiche, la Commissione ha chiesto informazioni in merito al monitoraggio dell'uso del logo Nutri-Score e alla comunicazione degli effetti di tale sistema. 

Il regolamento (UE) n. 1169/2011 prevede che la Commissione presenti una relazione sulle forme di espressione e presentazione supplementari della dichiarazione nutrizionale. La relazione verterà anche sui sistemi alternativi di etichettatura nutrizionale da apporre sulla parte anteriore dell'imballaggio. Le conclusioni della relazione, che dovrebbe essere adottata a marzo del 2020 nell'ambito della strategia "Dal produttore al consumatore", contribuiranno a orientare l'ulteriore dibattito sul modo per migliorare le informazioni fornite ai consumatori in merito al valore nutrizionale degli alimenti. 

La Commissione sostiene gli Stati membri nel conseguimento degli obiettivi dell'Organizzazione mondiale della sanità sulle malattie non trasmissibili e degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (3) , fornendo un'assistenza finanziaria e amministrativa per mettere in atto le prassi ritenute migliori4 . Il nuovo programma UE di distribuzione di frutta, verdura e latte nelle scuole5 rafforza le misure educative inserendosi in un programma didattico più ampio sull'agricoltura europea e sui vantaggi di un'alimentazione sana.

(1) Regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori (GU L 304 del 22.11.2011, pag. 18). (2) Regolamento (CE) n. 1924/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari (GU L 404 del 30.12.2006, pag. 9). 

(3) https://www.un.org/sustainabledevelopment/sustainable-development-goals/ 4 Il gruppo direttivo per la promozione e la prevenzione (https://ec.europa.eu/health/non_communicable_diseases/steeringgroup_promotionprevention_it),il portale sulle migliori prassi (https://webgate.ec.europa.eu/dyna/bp-portal/) e la piattaforma per la politica sanitaria (https://webgate.ec.europa.eu/hpf) sono i principali strumenti di attuazione di tale approccio. Nel corso del 2020 sarà avviata un'azione congiunta degli Stati membri, che beneficerà di un cofinanziamento di 6 milioni di EUR da parte della Commissione, nell'ambito della riformulazione degli alimenti, della riduzione delle strategie di marketing aggressive per i prodotti alimentari ad alto contenuto di grassi, zuccheri e sale, rivolte in modo particolare ai bambini, e il sostegno agli appalti pubblici per promuovere un'alimentazione sana nelle scuole. 5 https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/marketmeasures/school-fruit-vegetables-and-milk-scheme/school-fruit-vegetables-and-milk-scheme_it


Di seguito l'interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione, 10/12/2019
Articolo 138 del regolamento, dell'On. Marco Dreosto

Oggetto: Nutri-score vs. eccellenze nazionali

È attualmente in corso una raccolta firme per chiedere alla Commissione europea di imporre l'obbligo di un'etichettatura semplificata "Nutri-score" sui prodotti alimentari.

L'applicazione di questo schema nutrizionale penalizzerebbe i prodotti di eccellenza italiani, marchiandoli come insalubri.

Tra questi prodotti figura anche l'olio extravergine di oliva, prodotto simbolo della "dieta mediterranea", riconosciuta dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.

Tale schema nutrizionale porterebbe alla diffusione di etichette sempre più fuorvianti per il consumatore, basate su un indicatore sintetico che non consente di comprendere il reale contributo dell'alimento a una dieta equilibrata.

Alla luce di quanto precede, può la nuova Commissione rispondere ai seguenti quesiti:

1  intende la Commissione portare avanti tale proposta, a discapito delle eccellenze nazionali, senza alcuna dimostrazione che lo schema suddetto comporti un beneficio effettivo per il consumatore?

2  Quando intende fornire una relazione sugli schemi in uso, ai sensi dell'articolo 35, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 1169/2011, volta a stabilire se la loro applicazione possa creare ostacoli alla libera circolazione delle merci o danneggiare alcune produzioni?

3  Non ritiene, invece, più appropriato intervenire tramite programmi orientati alla prevenzione e al controllo delle malattie correlate alla malnutrizione, contribuendo all'educazione e all'informazione dei consumatori, piuttosto che al boicottaggio di determinati prodotti?

agu - 10923

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