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Istat/2: i consumi a gennaio erano partiti bene

Federdistribuzione: "La preoccupazione è ora rivolta alle vendite dei prossimi mesi per l’impatto del Coronavirus"

I dati Istat sul commercio al dettaglio relativi al mese di gennaio 2020 registrano un +1,4% rispetto a gennaio 2019 nelle vendite a valore. L’alimentare cresce del +1,9% mentre il non alimentare guadagna l’1%. “Le vendite relative al mese di gennaio hanno registrato un risultato positivo, con una buona performance dell’alimentare e una crescita meno vivace del non alimentare”, osserva il Presidente di Federdistribuzione, Claudio Gradara. “Tuttavia già dal prossimo mese dovremo confrontarci con gli impatti sulle vendite dell’emergenza Coronavirus – prosegue il Presidente di Federdistribuzione -. La “corsa ai supermercati” ha comportato un accumulo di scorte alimentari che inevitabilmente si ripercuoterà sui comportamenti d’acquisto successivi”.

“Viceversa stiamo riscontrando già da molti giorni una sofferenza importante nel non alimentare con cali del fatturato che raggiungono il 25/30% a livello nazionale e punte nelle Regioni più coinvolte, come la Lombardia, che superano anche il 50%. In aggiunta al “contagio emotivo”, che tocca tutto il territorio nazionale e che spinge i consumatori a limitare la frequentazione dei punti vendita, le regioni del Nord Italia si confrontano anche con le misure restrittive che interessano i negozi nei Centri Commerciali delle cosiddette “zona gialle e rosse”. Abbiamo quindi ripercussioni significative sui consumi e sul mondo del commercio. Auspichiamo misure incisive di rilancio della domanda interna e a supporto delle imprese in questa delicata fase”, conclude Claudio Gradara.

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