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Controlli a tappeto Nas: violazioni a Livorno, Reggio Emilia, Pescara e Foggia

Obiettivo centrato in un supermercato, un caseificio, e in due depositi di alimenti

Continuano senza sosta le attività di controllo dei Carabinieri del Nas sulla sicurezza alimentare.

Il Nas di Livorno ha accertato, in un supermercato di Pisa, precarie condizioni igienico-sanitarie dei locali di vendita e deposito dovute alla presenza di blatte sulla pavimentazione, nonchè di escrementi di roditori. I militari hanno poi scoperto un topo privo di vita all’interno di una trappola posta sotto il banco di gastronomia. Il personale dell’ASL Toscana Nord Ovest, intervenuto nell’immediatezza dei fatti, ha disposto la sospensione dell’attività, dal valore di 1milione di euro, sino all’eliminazione delle carenze riscontrate.  

A Pescara il Nucleo è intervenuto in un’azienda agricola del teramano, con allevamento di bovini e caseificio annesso, accertando gravi carenze igienico-sanitarie a causa di sporco diffuso e presenza di ragnatele. Inoltre il titolare dell’azienda aveva mantenuto 170 capi di bovini da latte senza una loro corretta identificazione, detenendo gli stessi in box e ricoveri senza assicurare il drenaggio delle lettiere. Per tutti gli animali l’Autorità sanitaria ha disposto il blocco ufficiale sino al termine della completa identificazione. Il valore dei bovini sottoposti al vincolo ammonta a circa 200mila euro.

Un controllo ispettivo ordinario presso un deposito di alimenti della Provincia di Reggio Emilia, ha reso necessario, da parte del Nas di Parma, il sequestro di 500 kg di derrate alimentari confezionate di vario genere, tutte scadute di validità. I militari parmensi hanno contestato al titolare dell’attività la sanzione amministrativa pari a 2mila euro. Il valore commerciale della merce sottratta al consumo è pari 10mila euro circa.

Il Nas di Foggia ha scoperto un deposito di alimenti abusivo ubicato in provincia che deteneva alimenti di vario tipo, anche in cattivo stato di conservazione. L’Autorità sanitaria ha disposto la sospensione immediata dell’attività. Il valore degli alimenti sequestrati è pari a circa 15mila euro mentre quello dell’immobile ammonta a 100mila euro.

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