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Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

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Granarolo scende in campo per affrontare l'emergenza Covid-19

Iniziative verso la comunità (Protezione Civile, ospedali e consumatori), i produttori e i dipendenti

Trecentomila euro e mascherine verso le Protezioni Civili di Lombardia ed Emilia Romagna, 150mila euro verso il Policlinico di Sant’Orsola, un servizio gratuito di consegna a casa della spesa a Bologna e prossimamente a Milano, una copertura assicurativa e una indennità di lavoro per i dipendenti dell’azienda, la garanzia di ritiro del latte per gli allevatori.

In stretto raccordo con le Autorità nazionali e regionali e la Protezione Civile coinvolti nella gestione dell’emergenza COVID-19, Granarolo e la sua filiera di soci allevatori destineranno risorse per l’acquisto di attrezzature sanitarie necessarie a fronteggiare il diffondersi dell’epidemia.  “In questi giorni drammatici sentiamo la responsabilità di assicurare al Paese prodotti alimentari, una responsabilità che parte dai nostri allevatori e si svolge lungo tutta la filiera, arrivando ai nostri lavoratori e ai nostri trasportatori. Vogliamo assicurare gli approvvigionamenti e abbiamo preso tutte le misure di sicurezza nel rispetto delle disposizioni delle Autorità”, ha dichiarato Gianpiero Calzolari, Presidente di Granarolo e della cooperativa di allevatori Granlatte. 

“L’Italia che resiste sono le persone che con senso di responsabilità ci permettono di continuare a portare i nostri prodotti nelle case degli italiani e le tante persone che devono limitare i propri spostamenti quando non sono necessari. E, più di tutti, sono i medici, gli infermieri e tutti gli operatori della Protezione Civile che, lavorando giorno e notte per fronteggiare l’emergenza, sono in prima linea”, ha continuato il Presidente del Gruppo. “A tutti loro va il nostro grazie e nella misura in cui ci è possibile il nostro piccolo aiuto”.

Il Gruppo ha attivato iniziative verso la comunità, i produttori soci allevatori e i dipendenti. Per il primo ambito, Granarolo si è attivata con la Protezione Civile per fornire 100.000 mascherine chirurgiche e generi alimentari in grado di supportare il lavoro sul campo dei tanti operatori di questa emergenza. E’ partita una settimana fa una raccolta fondi interna all’azienda. L’importo (300.000 Euro) verrà interamente devoluto alla Protezione Civile delle Regioni più colpite, Lombardia ed Emilia Romagna, per acquisti straordinari di tende da triage sanitario, reagenti chimici e estrattori automatici per acidi nucleici da laboratorio. E’ stata inoltre stanziata in favore del Policlinico di Sant’Orsola a Bologna  una cifra di 150.000 Euro per supportare le attività legate all’emergenza COVID-19. Inoltre, per essere vicini ai propri clienti in momenti così difficili che richiedono un impegno massimo a rimanere all’interno delle case, Granarolo ha deciso di attivare una consegna a casa della spesa a titolo gratuito, nel Comune di Bologna.  Con la spesa verrà consegnata anche una copia gratuita di un quotidiano. Il servizio è attivabile telefonando al numero gratuito 051/9676 dalle 9.00 alle 16.00 dal lunedì al sabato e dalla settimana prossima anche via web. Sul sito www.granarolo.it/spesaacasa è possibile trovare ogni dettaglio relativo all’iniziativa. E’ in programma l’estensione del servizio sul Comune di Milano.

Verso i produttori di latte, nonostante il crollo delle vendite derivante dalla chiusura di bar, ristoranti, gelaterie, mense, Granarolo è impegnata a raccogliere tutto il latte prodotto dagli allevatori italiani della filiera Granlatte. Gli allevatori hanno contribuito in prima persona anche alla raccolta delle quote destinate alla Protezione Civile.

Per i dipendenti la prima iniziativa è stata l’attivazione dall'11 marzo di una copertura assicurativa in caso di contagio da Coronavirus. La seconda iniziativa, in fase di definizione, dopo averne informato le Parti Sociali, prevede un riconoscimento di 200 Euro medi netti a persona come indennità per il periodo marzo-aprile a favore dei lavoratori in produzione e di chi si occupa delle consegne. Il riconoscimento è previsto per gli stabilimenti della Lombardia e dell’Emilia Romagna.

agu - 11200

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