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CLARA MOSCHINI

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Eurovo, affari d'oro nella gdo grazie al Covid-19

Il Gruppo si impegna però nell'emergenza sostenendo le Usca di Imola donando 100.000 euro

Crisi economica a causa del Covid-19, ma non per tutti. Come Eurovo, società europea attiva nella produzione di uova e ovoprodotti, che sta beneficiando del boom di vendita di uova nella grande distribuzione (solo le uova secondo Nielsen hanno segnato +5,4% nella settimana 13 del 2020). Male invece le forniture al foodservice, settore praticamente azzerato dal lockdown.

Nell'emergenza l'azienda è comunque attenta al sociale ed è al fianco delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) di Imola nella “battaglia a domicilio” contro la malattia da Covid19. Con una donazione di 100.000 euro l’azienda ha offerto il proprio sostegno alle unità mobili di intervento domiciliare, responsabili per il trattamento precoce delle infezioni da Coronavirus per tutto il territorio di Imola (dieci i comuni coinvolti: Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Imola, Medicina, Mordano), di un protocollo organizzativo sperimentale che prevede la somministrazione precoce e direttamente a domicilio di un’associazione di farmaci che hanno dimostrato efficacia nel bloccare il peggioramento della malattia da Covid19.

Il progetto, avviato lo scorso 31 marzo e liberamente sostenuto dall’Azienda USL di Imola, dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, dall’Università degli Studi di Bologna e dalla Regione Emilia-Romagna, prevede l’assistenza a domicilio di tutti quei pazienti, sintomatici, sospetti o positivi, che non necessitano di ricovero ospedaliero. Sono in tutto 6 le équipe territoriali coinvolte, ciascuna composta da un medico e da un infermiere, il cui compito è di procedere alla visita domiciliare, effettuare i tamponi e fornire i kit con i farmaci per la cura a casa.

"Siamo orgogliosi di poter offrire un aiuto concreto al nostro territorio in un momento così difficile, in cui è essenziale operare con rapidità ed efficienza in favore anche e, soprattutto, di tutti coloro che risultano positivi al virus ma non sono nelle condizioni di essere curati in ospedale", dichiara Siro Lionello, presidente di Gruppo Eurovo. "I nostri ospedali sono al collasso, è indispensabile oggi trovare e incentivare percorsi di cura alternativi. Per questo motivo abbiamo scelto di sostenere l’attività sperimentale delle USCA di Imola, nella speranza che possano essere raggiunti e assistiti più pazienti possibili, direttamente nelle loro case". 

CLM - 11357

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