Polo del Gusto/2: una diversificazione pianificata da anni
Riccardo Illy spiega come la famiglia prosegua nel business del caffè guardando al futuro
“Lavoriamo nei campi e in cantina. Cerchiamo di evadere gli ordini che continuano ad arrivare: uno in Corea del Sud, per esempio, un altro in Francia. Ma l'attività è ridotta”. Riccardo Illy, presidente di Polo del Gusto, la sub holding costituita l'anno scorso per gestire l'attività superpremium extra caffè, affronta l'emergenza coronavirus continuando l'attività, per quanto possibile. Come holding non operativa, l'unica mossa attuata è stata votare con i rappresentanti dei vari cda per non portare in pagamento i dividendi nel 2020. Per il resto, hanno provveduto direttamente le aziende raggruppate nella holding ossia Damman Fréres, Domori, Agrimontana, Fgel e Mastrojanni. Quest'ultima è la tenuta di Castelnuovo dell'Abate, a Montalcino, di cui è presidente lo stesso Illy: non solo cantina di grandi vini ma anche un relais con 11 camere e suite con vista sui vigneti della tenuta e della val d’Orcia.
“L'azienda agricola sta funzionando regolarmente, nel relais e nel ristorante, invece, l'attività è stata stoppata. Mi piace sottolineare che abbiamo avuto grande disponibilità da parte del personale. Invece che ferie e cassa integrazione, ci hanno detto: piuttosto che stare a casa vorremmo lavorare nei campi.L'abbiamo fatto e così ora lo chef sta lavorando nei campi. L'ho trovata una cosa veramente bella, ha dimostrato attaccamento all'azienda e voglia di lavorare, senza approfittare di certe situazioni”, sottolinea Illy. Il suo è un impero ancora in costruzione ma che già frutta, secondo i dati di pre-chiusura 2019, un fatturato aggregato, non consolidato, delle cinque aziende da quasi 89,1 milioni di euro, quasi il doppio rispetto ai 45,7 milioni di sette anni fa, nel 2012, prima della costituzione di Polo del Gusto.
“L'emergenza sanitaria ci porta a fare una frenata che spero sia solo temporanea, per cui contiamo di far slittare il piano di un anno e di riprendere a crescere nel 2021”, dice Illy. D'altra parte il primo trimestre 2020 registra un leggero calo rispetto alle previsioni ma alcune società sono addirittura in leggera crescita rispetto al 2019. “La crescita che era stata accumulata fino ai primi di marzo è stata mangiata dalla frenata dovuta al lockdown collegata all'emergenza coronavirus”, spiega Illy, sempre più concentrato a rafforzare la sua creatura all'interno di un gruppo diventato pura holding familiare, di cui è capo la sorella, Anna Illy. “Abbiamo costituito Polo del Gusto per consentire l'entrata di un partner finanziario che avrebbe trovato difficilmente posto in una finanziaria familiare, dove il 100% dei soci sono i membri di una famiglia ormai di tre generazioni, con la quarta in ingresso”, sottolinea Illy. Che continua a credere nel business caffè ma guarda lontano.
“Il caffè sta andando molto bene in Italia in Europa a livello globale. È in crescita ormai da decenni e noi cresciamo più del mercato e credo continueremo a farlo ancora. Però - precisa Illy - avendo illyCaffè un solo blend ed essendo già presente sui mercati globali, prima o poi, le nostre vendite si plafoneranno. Magari potremmo continuare a crescere insieme alla popolazione, soprattutto a quella abbiente, ma la curva di crescita si andrà appiattendo. Per questo, ragionando con vent'anni di anticipo abbiamo pensato di avviare la differenziazione. È successo nel 2004. Allora le due strade che ci si aprivano di fronte erano: restiamo nel caffè ma, prima o dopo, cambiamo strategia, invece che rimanere nell'eccellenza scendiamo anche di prezzo, ma questo vuol dire anche scendere di qualità; oppure rimaniamo nell'eccellenza e avviamo la diversificazione. Abbiamo fatto la seconda scelta e nel 2004 sono diventato presidente del gruppo Illy, incaricato della diversificazione”.
Una strategia che, forse, non ha convinto tutti, in famiglia. Soprattutto il fratello Francesco, il primogenito. “Francesco ha deciso, per ragioni che sono un po' imperscrutabili, di uscire dal gruppo Illy. Noi ne abbiamo preso atto. Lui ha fatto un accordo con una finanziaria (Peninsula, ndr). Nei prossimi giorni vedremo che decisioni prendere. Ma ormai diamo per scontato che in un modo o nell'altro Francesco uscirà dal gruppo”, spiega Illy. Potreste prendere voi le sue quote? “Noi abbiamo diritto di prelazione e abbiamo anche una clausola di gradimento prevista nello statuto. Quindi le opzioni sono tutte aperte”, conclude l'imprenditore.
EFA News - European Food Agency