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Speck Alto Adige Igp, la produzione continua

Da inizio anno segna un calo dell'1,9% rispetto al 2019

Da inizio anno la produzione di Speck Alto Adige Igp è calata del 1,9 % rispetto al 2019, dovuto principalmente alla perdita completa del canale di gastronomia e gran parte della vendita al dettaglio legato al turismo in Alto Adige.

Nel pieno dell'emergenza Covid-19 che vede il settore alimentare impegnato ad affrontare numerose sfide per coniugare produzione e tutela della salute dei lavoratori, la produzione di Speck Alto Adige Igp procede per rispondere alla domanda dei consumatori. “Nonostante la situazione attuale, i nostri consorziati stanno garantendo la produzione di Speck Alto Adige Igp, consentendo un continuo approvvigionamento da parte della GDO e dei consumatori. Tutto ciò è reso possibile grazie alla dedizione ed allo sforzo di tutti i dipendenti, a cui va il nostro sentito ringraziamento”, ha affermato Andreas Moser, presidente del Consorzio Tutela Speck Alto Adige. 

Il Consorzio sta attuando una serie di azioni per tutelare i 29 produttori consorziati e supportare le vendite. Da una parte i consorziati di grandi dimensioni consentono l’alternanza, secondo turni ben definiti, ai propri lavoratori, permettendo così di continuare la produzione e rifornire attivamente il canale della Gdo soprattutto. Dall’altra ci sono i produttori locali, quelli per i quali sono state pensate delle iniziative ad hoc, quali il lancio del servizio di consegna a domicilio per i clienti di tutto l’Alto Adige. “Il lancio dell’iniziativa Gustare lo Speck Alto Adige Igp a casa è stata una volontà precisa del Consorzio, che vuole dimostrare il suo sostegno a tutti i produttori e, al contempo, rispondere alle nuove esigenze”, ha commentato il direttore del Consorzio Matthias Messner

“Grazie a questo nuovo progetto, i consorziati di piccole dimensioni possono dare continuità alla loro produzione e mantenere le relazioni lavorative con una capillare rete di consegna a domicilio, che attualmente copre tutto il territorio dell’Alto Adige. Una distribuzione diretta che può contare sulla vendita online, ampliata e ottimizzata ulteriormente per far fronte allo scenario attuale”. 

Da inizio anno la produzione di Speck Alto Adige Igp è calata del 1,9 % rispetto al 2019, dovuto principalmente alla perdita completa del canale di gastronomia e gran parte della vendita al dettaglio legato al turismo in Alto Adige. Le perdite vengono parzialmente compensate da una vendita in crescita delle confezioni di preaffettato, confermando che lo Speck resta un salume molto amato dagli italiani. Ciò è confermato dal fatto che anche i pezzi preconfezionati (i cosiddetti tranci) sono molto richiesti nella grande distribuzione (+20,6% rispetto al 2019 da metà febbraio fino a fine marzo).  

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EFA News - European Food Agency
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