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CLARA MOSCHINI

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Guala Closures cresce nel 1° trimestre: ricavi netti pari a 146 mln (+2,9%)

Pesano però le perdite sui cambi

Nei primi tre mesi 2020 Guala Closures, leader mondiale nella produzione e vendita di chiusure per l'industria degli alcolici, bevande e alimenti, ha realizzato ricavi netti consolidati pari a €145,9 milioni, in aumento di €4,1 milioni (+2,9%) rispetto ai primi tre mesi 2019, nonostante l’effetto negativo dell’andamento cambi di €1,2 milioni (-0,8%). A cambi costanti, i ricavi netti sarebbero aumentati di €5,3 milioni (+3,7%) rispetto ai primi tre mesi 2019: aumento dovuto per €1,3 milioni (+0,9%) alla crescita dei prezzi di vendita e per €6,3 milioni (+4,5%) al cambio di perimetro, parzialmente compensato da un effetto negativo di €1,6 milioni (-1,1%), prevalentemente per minori vendite causate dal lockdown a seguito del Covid-19 in India, Argentina e Sud Africa. I valori ricalcolati a perimetro costante escludono l’effetto del consolidamento delle attività di Closurelogic acquisite a febbraio 2020 (+€6,9 milioni) e della normalizzazione degli effetti derivanti dalla cessione a terzi di parte delle attività spagnole del settore PET (-€0,5 milioni). 

L'Ebitda consolidato è stato pari a 23,6 milioni di Euro, in crescita del 16,2% a cambi correnti, rispetto ai 20,4 milioni di Euro del primo trimestre 2019. L'Ebit consolidato del primo trimestre 2020 è pari a 7,3 milioni di Euro, in crescita del 36,1%, rispetto ai 5,4 milioni di Euro del primo trimestre del 2019. Il risultato dei primi tre mesi 2020 è pari ad una perdita di €6,1 milioni rispetto ad una perdita dello stesso periodo dell’anno precedente di €3,2 milioni con una differenza negativa di €2,9 milioni. La riduzione del risultato - spiega una nota dell'azienda - è principalmente imputabile alla componente finanziaria che include significative perdite su cambi dovute all’apprezzamento dell’euro e del dollaro statunitense rispetto alle altre valute funzionali con cui il Gruppo opera, che più che compensa il miglior risultato operativo sia in termini di Ebitda che di Ebit. 

Per quanto riguarda le prospettive, Marco Giovannini, Presidente e Amministratore Delegato di Guala Closures, ha detto che "per i prossimi mesi la domanda sarà influenzata dalla incertezza con cui famiglie e consumatori reagiranno alla crisi e alle tempistiche che i vari Paesi adotteranno per uscire dal lockdown. Pertanto, rimane incerto e difficile valutare l’impatto complessivo sul secondo trimestre che ci aspettiamo essere non all’altezza di quanto avevamo previsto prima dell’emergenza COVID-19 e in calo rispetto lo stesso periodo dello scorso anno. Tuttavia, la liquidità disponibile è ampiamente sufficiente a coprire le necessità operative attuali e prospettiche con un ampio margine di manovra, anche qualora circostanze straordinarie e imprevedibili lo richiedessero. La nostra attenzione per il prossimo trimestre sarà comunque ancora più focalizzata alla generazione di cassa attraverso la riduzione di costi, ottenimento di agevolazioni e sussidi locali sul costo del lavoro, monitoraggio costante dei capex e del circolante, visto l’impatto su previsioni e ordini dei nostri clienti determinate dalle incertezze economiche delle famiglie e dei consumatori finali e dalla diversità di strategia e tempi di uscita dal lockdown dei vari paesi del mondo in cui produciamo e vendiamo".

agu - 11790

EFA News - European Food Agency
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