Etichette/2: Confermata indicazione origine per burro, yogurt e formaggi
L'Ue non si è opposta al decreto italiano che la rende obbligatoria
“Ancora una vittoria per la trasparenza a favore dei consumatori”: così Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, commenta il prolungamento fino a dicembre 2021 dell’etichetta d’origine obbligatoria in Italia per burro, yogurt e formaggi. La Commissione europea, infatti, ha lasciato scadere il periodo di 90 giorni entro il quale avrebbe potuto fare opposizione al nuovo decreto inviato in bozza lo scorso febbraio a Bruxelles dal governo italiano.
“Un passo avanti per tutto il Made in Italy di qualità che oggi più che mai si trova ad aver bisogno di essere tutelato”, dice Scordamaglia. “La crisi innescata dal coronavirus ha infatti fiaccato, anche a causa della lenta ripresa della ristorazione, le nostre filiere di eccellenza, vini, salumi di qualità e formaggi, e mai come oggi necessitiamo di strumenti che possano valorizzare la distintività della nostra produzione”. “Mangiare italiano, l’abbiamo detto nel pieno della pandemia e continuiamo a dirlo oggi - proseguono da Filiera Italia - è l’unico modo per sostenere un comparto vitale che ha saputo assicurare anche in momenti critici la produzione garantendo l'approvvigionamento alimentare del Paese”.
“Il risultato raggiunto non basta - conclude Scordamaglia - l’obbligo di origine deve essere chiaro e valido per tutti mettendo fine a trucchi e sotterfugi (dalla scusa dell’esaurimento delle scorte ad ingredienti primari fatti coincidere con semilavorati) con cui si cerca di limitare la trasparenza verso il consumatore”.
EFA News - European Food Agency