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CLARA MOSCHINI

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Colazione, le abitudini consolidate durante il lockdown

Secondo una ricerca dell'Osservatorio Doxa/Unionfood

Quasi un terzo della popolazione ha cambiato il proprio modo di approcciare il primo pasto del mattino: il 28% gli ha dedicato più tempo, specie nella fascia 18-34 anni, 1 italiano su 3 ha riscoperto il valore della prima colazione in famiglia o con il proprio partner.

Gli italiani durante il lockdown hanno sicuramente sofferto di molte privazioni, ma almeno si sono consolati con la colazione. La conferma arriva dall'Osservatorio Doxa/Unionfood (l'associazione dei produttori di dolci e merendine) che ha realizzato una ricerca su un campione di 1000 persone, rivela che 9 italiani su 10 (il 96%) "non hanno perso la sana abitudine di consumare regolarmente la prima colazione".

Non solo: secondo i risultati dello studio, durante il lockdown molti hanno cambiato il loro approccio al primo pasto della giornata, scoprendo il bello della lentezza e della condivisione". Sempre secondo lo studio della Doxa, "le buone abitudini introdotte in primavera sono per molti diventate buoni propositi da mantenere anche con l’arrivo del caldo. Un italiano su 3 si ripromette di continuare a consumare con calma il primo pasto della giornata, il 30% di non saltare la prima colazione e il 29% di consumarla in compagnia e condividerla con i propri affetti (figli, genitori, partner, amici, conviventi). 

“Questo studio ci dice che sempre meno italiani rinunciano alla prima colazione ed è un dato confortante – commenta Michelangelo Giampietro, specialista in Medicina dello Sport e Scienza dell’Alimentazione. La prima colazione rappresenta un momento cruciale dal punto di vista nutrizionale e per questo motivo deve essere completa, non solo di liquidi e di cibi solidi ma anche in termini di macronutrienti, ovvero carboidrati, proteine e grassi. Con la colazione recuperiamo i consumi della notte, evitando tutti quei disturbi tipici della disidratazione e della ipoglicemia come stanchezza, mal di testa, irritazione, e predisponiamo l’organismo agli impegni della giornata, siano essi fisici o mentali. Lo stesso vale per la colazione in estate. Con l’arrivo del caldo, prediligiamo magari cibi freschi o con più alto contenuto di acqua e divertiamoci a scoprire i cibi tipici del luogo di villeggiatura: se stiamo in Sicilia, ad esempio, mai rinunciare ad una granita con gelato”. 

Ma come fare colazione in estate? Secondo l'esperto via libera al giusto mix di carboidrati complessi e zuccheri semplici, come pane tostato o fette biscottate integrali con marmellata, miele o con crema spalmabile da alternare, nel corso dei giorni, a biscotti o a un prodotto da forno. Non devono mai mancare il latte, da consumare anche fresco nelle giornate più calde, o lo yogurt, da accompagnare a cereali da prima colazione o muesli, e la frutta. Invece, per chi preferisce la colazione salata aggiungiamo nel menù un uovo à la coque con prosciutto (rispettando l’apporto calorico giornaliero).

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EFA News - European Food Agency
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