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CLARA MOSCHINI

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Covid New York: ristoranti su piede di guerra chiedono il Restaurant Act

Potranno riaprire al coperto a fine mese ma solo col 25% delle capacità e senza spazi esterni se non propri

I ristoranti di New York City potranno riaprire con tavoli al coperto il 30 settembre prossimo ma con una capacità del solo 25%, e sono fortissime le contestazioni dei ristoratori circa  questa imposizione. Tutto il mondo è paese,  ed il comparto della Grande Mela sta vivendo la medesima problematica di quello europeo e che è già costata al settore dell'Horeca una valanga di chiusure definitive. 

Uno scenario tristemente noto: i titolari di ristoranti e bar lamentano che dovranno pagare per intero lo stipendio dei dipendenti, mentre per contro avranno guadagni per un quarto del normale, il che li fa temere che mesi di questa insostenibile situazione saranno loro fatali.  Stanno quindi avanzando una serie di proposte che vanno dalla richiesta di un sostegno economico governativo supplementare al rinvio della scadenza del programma d'aiuto  che finora ha consentito loro di poter usufruire di spazi esterni pubblici, ma che scadrà il mese prossimo.  

“Se l'opportunità di servire i pasti all'aperto terminerà,  e potremo offrire pasti al coperto solo al 25% della nostra capacità, finiremo per chiudere l'attività. Questo è l'Armageddon per l'industria della ristorazione ", scriveva in questi giorni il New York Times riportando la dichiarazione del  coproprietario di un piccolo ristorante con menu degustazione dell'East Village. "Non potremo superare l'inverno con solo il 25%, a meno che non ci sia una sorta di assistenza governativa".

I conti sono presto fatti dal consulente per l'Horeca Don Evans: "I ristoranti di fascia alta spendono circa il 33% per gli stipendi;  cibo e bevande richiedono un altro 33%. Il resto delle spese potrebbero includere l'affitto (10%),  assicurazioni e utenze (10%); un altro 14% andrà a coprire altre spese che comprendono tovagliati e lavanderia, spazzatura, servizi igienici e costi di app esterne. Alcuni dei costi possono essere controllati, ma non tutti, come l'assicurazione. Se operi solo al 25% della capacità, i costi del tuo personale aumentano di almeno il 50-60%. Stai perdendo soldi, non importa a causa di cosa. Se devi impiegare il tuo chef per $ 120.000, il tuo manager per $ 80.000 e due sous chef per $ 60.000 ciascuno, i numeri semplicemente non tornano. Non si avvicinano nemmeno lontanamente, a meno che non si abbiano ristoranti con enormi sale interne", riporta ancora il tabloid newyorkese.

Nel tentativo di sopravvivere alla pandemia, l'industria dell'ospitalità di New York sta dunque spingendo con forza per un altro pacchetto di aiuti federali sotto forma di Restaurant Act: un fondo  da 120 miliardi di dollari  per aiutare a coprire le spese essenziali nel periodo tra il 2019 e il 2020. Una boccata d'ossigeno, dal momento che in 6 mesi di lockdown  l'83% di tutti i ristoranti, bar e locali notturni di New York City, nonostante gli aiuti già erogati  non è arrivato a pagare l'intero affitto del mese di luglio, secondo un sondaggio su 500 ristoranti, bar e locali notturni condotto dalla New York City Hospitality Alliance. Si prevede che questi numeri peggioreranno con l'esaurimento del denaro del Programma di protezione delle retribuzioni federale il mese prossimo.

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EFA News - European Food Agency
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