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CLARA MOSCHINI

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Arriva il “Super Master” per manager dell’enoturismo

Accordo su un piano di formazione enoturistica nazionale. Tra i partner anche Federvini

Al via il “Super Master” sull'enoturismo, realizzato dalla 24ore Business School con il patrocinio di Assoenologi, Città del Vino, Federvini, Movimento Turismo del Vino e Unione Italiana Vini. I partner del progetto hanno firmato un accordo su un piano di formazione enoturistica nazionale coordinato dall’avvocato Marco Giuri e diretto da Donatella Cinelli Colombini. "L’obiettivo è di innalzare velocemente la qualità dell’offerta turistica di cantine e territori del vino per trasformarli in locomotori di sviluppo per le loro aziende, i loro territori e tutto turismo italiano", ha detto il coordinatore del progetto Giuri, che da 22 anni si occupa di diritto vitivinicolo e consulenza legale per cantine di tutta Italia. Dal 2016 Giuri segue la formazione del settore wine per la 24ore Business School e in questa veste ha guidato il primo master in Wine Hospitality nel 2019 a Firenze. Nel 2020 sempre Giuri ha dato vita al primo corso online per il consorzio di Bolgheri-Sassicaia.

Il settore enoturistico è cresciuto in maniera esponenziale in poco più di vent’anni: dalle 25 alle 30.000 cantine aperte al pubblico e almeno 200 distretti enologici a forte vocazione turistica per i quali non esistono ancora figure professionali specifiche. "Si tratta di un comparto da oltre 2,5 miliardi di business, strategico per il nostro paese, soprattutto con l’attuale crisi del turismo causata dal covid", ha spiegato Giuri sottolineando che "l’enogastronomia è la prima attrattiva verso l’Italia per i viaggiatori stranieri e i luoghi del vino sono gli unici immediatamente pronti a trasformarsi in destinations".

La creazione di un progetto formativo per manager e addetti al settore finalizzato ad innalzare velocemente l’offerta enoturistica nazionale ha mosso alla costituzione di una cabina di regia, la cui direzione scientifica è stata affidata a Colombini, ideatrice della giornata cantine aperte. La lettera di intenti, che formalizza il tavolo di lavoro che indicherà i bisogni formativi e i modi per soddisfarli, è stata firmata il 2 febbraio da Paolo Castelletti per Unione Italiana Vini, Nicola D’Auria per Movimento Turismo del Vino, Ottavio Cagiano de Azevedo per Federvini, Paolo Corbini per Città del Vino e Paolo Brogioni per Assoenologi. Il master, in avvio il 26 febbraio in live streaming, ha precisi obiettivi e si fonda su un approccio didattico che coinvolge figure che spaziano dal primo firmatario del dispositivo di legge, agli attori che insegnano il linguaggio del corpo, all’esperto di neuromarketing che spiega come sollecitare sensi diversi dalla vista dando ai futuri manager della wine hospitality gli elementi per creare le esperienze enoiche richieste dai nuovi visitatori delle cantine. Alle lezioni frontali si uniscono virtual tour nelle più importanti cantine del territorio.

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EFA News - European Food Agency
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