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CLARA MOSCHINI

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Borsa, effetto Draghi a Piazza Affari

Unanimi giudizi positivi degli analisti finanziari

La notizia dell'incarico affidato a Mario Draghi dal Presidente Sergio Mattarella per formare un nuovo governo ha sicuramente avuto un impatto significativo sui principali indicatori italiani. In una giornata che vede tutti i listini europei in verde (influenzati anche dalle chiusure asiatiche e d’Oltre Oceano) il rendimento del FTSE MIB è superiore al 2%, con un distacco considerevole rispetto alle altre Borse europee. Anche guardando al mercato obbligazionario gli spread hanno subíto un restringimento considerevole (circa 0.10%) continuando un trend che era già in essere da marzo e portando il decennale italiano a circa 0.55%. "La reazione di mercato, dunque, c’è stata ed è stata positiva", spiega Michele Morra, Portfolio Manager di Moneyfarm. "Agli investitori la notizia sembra piacere. Ricordiamo, però, che a seguito della crisi di governo gli spread avevano subito un analogo allargamento e il FTSE MIB una simmetrica sottoperformance; capiamo dunque che probabilmente ciò che piace agli investitori è soprattutto la possibilità di una risoluzione e di un ritorno alla stabilità di governo, necessaria anche per non dissipare gli aiuti derivanti dal Recovery Fund. Nel medio termine un effetto positivo potrebbe essere rappresentato dalla capacità (o dalla percezione che ne hanno gli investitori) di Draghi di sfruttare la sua autorità e la sua capacità negoziale a livello europeo per facilitare il dialogo sul programma di investimenti europeo, rafforzando la relazione tra i paesi core dell’Eurozona".

Secondo Antonio Amendola, Fund Manager Equity Italia ed Europa di AcomeA SGR, "la scelta di Draghi come papabile premier è il best case che si possa avere nei modelli. Non solo per lo standing del personaggio, indubbio, ma per il senso di sicurezza e preparazione che proietterebbe sui tavoli europei in nome dell'Italia. Il difficile del piano Next Generation EU arriva ora, ovvero la parte di impiego in modo produttivo dei fondi e un esecutivo a guida Draghi è il migliore possibile. Una volta superata la prova della Camera e del Senato, avremo più chiarezza sulla squadra di Governo e sulla sua tipologia. Gli investitori, in particolare esteri, sono ancora scettici sulla nascita di questo Governo, ma allo Stato attuale è difficile che non si realizzi. Una volta in carica, ci aspettiamo importanti flussi sul nostro Paese sia sullo spread Btp/Bund, ma soprattutto sull'Equity. I primi beneficiari per una questione di liquidità saranno i titoli blue chip, ma alla lunga i vincitori saranno le mid small cap: beneficiano maggiormente dei piani di investimento, sono rimaste indietro al livello di performance, hanno solidi fondamentali e sono cheap". 

Il fallimento del tentativo di mediazione del Presidente della Camera Fico nel dar vita ad un nuovo governo politico ha prodotto il risultato più gradito per chi investe nelle attività finanziarie del nostro Paese". E' il commento di Fabio Castaldi, Investment manager di Pictet Asset Management. "Di fronte all’alternativa del ricorso al voto anticipato in un contesto sanitario, economico e politico difficilissimo, la scelta del presidente Mattarella è stata obbligata; un governo istituzionale guidato da una personalità con una reputazione internazionale di primissimo livello, politicamente super partes per fronteggiare le sfide della crisi economico/sanitaria e per ottimizzare l’utilizzo dalle risorse del Next Gen EU nell’avviare il processo di ricostruzione/modernizzazione del Paese".

agu - 16724

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