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Eataly e la sua policy d'espansione globale

Guerra: "continueremo ad aprire store nei prossimi 10 anni; obiettivo: un negozio in ogni capitale del mondo"

L'inaugurazione di un nuovo store a Los Angeles -il primo sulla West Coast-  avvenuta nei giorni scorsi dopo il raddoppio delle vendite negli Usa grazie ai  nuovi negozi di Chicago e Boston e ai due consolidati di New York. La nascita di Fico Eataly World, il parco agroalimentare più grande del mondo inaugurato a Bologna esattamente un mese fa. L'apertura già programmata nel prossimo biennio di altri punti-vendita a Las Vegas, San Francisco, Stoccolma, Parigi, Toronto e Verona, e nel 2020 a Londra. Entro massimo 18 mesi l'aumento di capitale, una Ipo e la quotazione in Borsa, e per il 2017 un fatturato stimato in 470 milioni di Euro contro i 380 del 2016: sono solo alcuni dei  "numeri" che ben illustrano la felice policy di espansione globale che sta vivendo Eataly, la creatura del patron Oscar Farinetti.

Ne ha parlato in questi giorni il "Financial Times" -che lo ha definito "emporio; un mix fra supermercato esclusivo,  ristorante e parco tematico"- riportando sulle sue pagine il commento di Andrea Guerra (che di Eataly detiene quasi il 5% delle quote), presidente esecutivo della società: "Riteniamo di poter continuare ad aprire negozi per i prossimi dieci anni. Stiamo davvero gettando le basi, e pensiamo di poter avere un punto-vendita in ogni capitale del mondo. Penso che l'unica cosa che in futuro permetterà al consumatore di estrarre 50 dollari dal portafoglio e di spenderli, sia l'emozione". Facile intuire di che emozione Guerra stia parlando,  avendo egli stesso definito Eataly una "esperienza alimentare", ed il suo ingresso nella società, dopo un decennio in Luxottica, "una grande sfida".

Clamos - 1695

EFA News - European Food Agency
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