Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Zarotti chiude il 2020 con crescita record

Fatturato per il gruppo di conserve ittiche pari a 39,6 mln (+23%)

La Zarotti di Parma, specializzata da 70 anni nella produzione di conserve ittiche (tonni, alici, acciughe, sgombri), ha chiuso il 2020 con un +23% di fatturato, passando da 32 a 39,6 milioni di ricavi: una crescita a doppia cifra favorita in parte dalle scelte alimentari degli italiani, costretti a mangiare a casa propria

"Il fatto di non poter recarsi al ristorante ha impennato i consumi di cibo di qualità fra le mura domestiche. L’eccellenza dei nostri prodotti, che partano dalle migliori materie prime, ha decretato la chiusura di un anno straordinario", ha detto Giovanni Palmieri, amministratore unico della Zarotti. 

L’azienda, con un impianto originario nel Cilento, a San Marco di Castellabate e con una sussidiaria produttiva in Albania, conta una media di dieci referenze a scaffale negli iper e super della grande distribuzione organizzata. "Peschiamo in tutto il Mediterraneo, nel Mar Cantabrico, a Nord del Marocco. Il nostro export è al 12 per cento. I nostri prodotti sono sul mercato a prezzi competitivi, ma nel mondo del cibo, la qualità si paga. Non si può mangiare bene senza spendere. Non è possibile", aggiunge Palmieri.. 

Zarotti punta anche alla sostenibilità. "Entro il 2025 saremo completamente ‘plastic free’. Il 90 per cento dei nostri imballaggi sono già altamente riciclabili. Sin dal 2019 la sostenibilità è entrata fra le nostre priorità", continua Palmieri. "Gli addetti sono per il 90% donne. Una straordinarietà dovuta al fatto che, nello stabilimento albanese lavorano 250 donne, le cui mani riescono ad infilare sottili filetti di alici o acciughe dentro vasetti di vetro o contenitori, comunque di piccole dimensioni. Un unicum che rende l’azienda speciale e molto attenta alla qualità del lavoro femminile. Non potremmo fare a meno del lavoro femminile, per noi risulta essenziale. Abbiamo quindi una percentuale di donne assunte ben superiore alla media, e questo ci riempie di soddisfazione", conclude Palmieri.

red - 18141

EFA News - European Food Agency
Simili