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CLARA MOSCHINI

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Continua l'impegno Ue per gli impollinatori selvatici

La relazione della Commissione sui progressi compiuti fino ad oggi

Nella seconda metà del 2021 la Commissione avvierà attività di consultazione al fine di raccogliere opinioni in vista di un eventuale miglioramento dell'iniziativa, individuando nuove misure atte a conseguire i suoi obiettivi a lungo termine.

La Commissione europea ha pubblicato una relazione sull'attuazione della prima iniziativa dell'Ue a favore degli impollinatori, adottata dalla Commissione nel 2018 per far fronte al declino degli insetti impollinatori selvatici. Gli insetti impollinatori sono fondamentali per il funzionamento degli ecosistemi, per la nostra sicurezza alimentare, per i farmaci e per il nostro benessere, ma una specie di api e farfalle su dieci in Europa è sull'orlo dell'estinzione e un terzo di esse è in declino. Il riesame dell'iniziativa evidenzia che sono stati compiuti progressi significativi a livello di attuazione delle azioni, ma permangono criticità in relazione alla gestione dei vari fattori alla radice del declino.

La relazione dimostra che l'iniziativa è ancora uno strumento politico utile che consente all'Ue, agli Stati membri e ai portatori d'interesse di contrastare il declino degli impollinatori. Alla fine del 2020 erano state attuate oltre trenta azioni in tre settori prioritari: migliorare la conoscenza sul declino degli impollinatori; affrontarne le cause; coinvolgere i cittadini e promuovere la cooperazione al fine di arrestarlo. Tra l'altro, la Commissione ha lanciato il Pollinator Park (parco degli impollinatori), uno strumento digitale interattivo inteso a sensibilizzare in merito all'allarmante declino degli impollinatori e a mobilitare un'azione globale per porvi rimedio. Il parco degli impollinatori è un'esperienza virtuale interattiva ambientata nel 2050, in un mondo in cui gli insetti impollinatori sono pressoché scomparsi. 

Nell'ambito dell'iniziativa dell'Ue a favore degli impollinatori, per comprendere meglio la situazione delle popolazioni degli impollinatori e le cause del loro declino è stato messo a punto a livello dell'Ue un sistema di monitoraggio delle specie, che verrà presto utilizzato sul campo. La Commissione ha creato un apposito sistema di informazione sugli impollinatori e ha avviato una serie di iniziative di ricerca specifiche. Occorre però intensificare gli sforzi, in particolare per far fronte alla perdita di habitat nei paesaggi agricoli e all'impatto dei pesticidi. La strategia dell'Ue sulla biodiversità per il 2030, la strategia "Dal produttore al consumatore" e il piano d'azione dell'Ue sull'inquinamento zero definiscono obiettivi specifici a tal fine, ad esempio: l'estensione delle aree protette e il ripristino degli ecosistemi, la promozione dell'agricoltura biologica, il ripristino sulle superfici agricole di elementi paesaggistici ad alta diversità e la significativa riduzione dell'uso dei pesticidi e di altri inquinanti ambientali nocivi per gli impollinatori. La nuova strategia dell'Ue di adattamento ai cambiamenti climatici e il rafforzamento delle ambizioni in materia di neutralità climatica contribuiranno a mitigare gli effetti dei cambiamenti del clima sugli impollinatori. 

Nella seconda metà del 2021 la Commissione avvierà attività di consultazione al fine di raccogliere opinioni e ampliare il bagaglio di evidenze di esperti, portatori d'interesse e cittadini in vista di un eventuale miglioramento dell'iniziativa, individuando nuove misure atte a conseguire i suoi obiettivi a lungo termine. La Commissione terrà conto dei riscontri ricevuti e valuterà in che misura rivedere l'iniziativa dell'Ue a favore degli impollinatori.

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EFA News - European Food Agency
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