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Produzione, consumi, export: l'agroalimentare italiano continua a crescere

Secondo i dati del Report Ismea sul I trimestre 2021/Allegato

Secondo il Report Agrimercati di Ismea relativo al primo trimestre 2021, la produzione dell'industria alimentare cresce su base tendenziale con un +1,8% dell’indice calcolato dall’Istat. L’aumento dei ritmi produttivi è avvenuto soprattutto nel mese di marzo, con un incremento tendenziale dell’8,5%, tenendo tuttavia presente il confronto con il mese in cui è esplosa la pandemia in concomitanza a una riduzione della produzione anche per l’alimentare.

Dopo l’anomalo 2020, anche nel 2021 c’è stata un’ulteriore crescita degli acquisti domestici per molti comparti. La spesa per i prodotti alimentari, infatti, dopo il +7,4% messo a segno nel 2020, a fronte del perdurare delle limitazioni per il contenimento della diffusione del virus, si mantiene su livelli elevati anche nel primo trimestre 2021, registrando un incremento del 2,9% sul primo trimestre 2020. La spesa alimentare si attesta al di sopra dell’11,7% rispetto allo stesso periodo del 2019, considerato l’anno di riferimento pre-pandemia. 

Dall’analisi dei dati relativi al primo trimestre 2021 emerge un quadro caratterizzato da nuove tendenze, opposte a quelle che si erano registrate nel primo trimestre 2020, a inizio pandemia. Per la prima volta, infatti, l’aumento delle vendite di prodotti freschi sfusi è superiore a quello dei confezionati, +3,7%, contro +2,5%. I prodotti alimentari confezionati rappresentano comunque la parte preponderante della spesa (68%) e nel 2020 hanno tracciato una crescita quattro volte superiore al livello del 2019, con un aumento delle vendite in valore dell’8%. Altro elemento da evidenziare è la crescita a due cifre degli acquisti delle bevande: +13% contro il +1,7% dei generi alimentari. A inizio pandemia, il segmento delle bevande era stato “trascurato” a favore degli altri prodotti utili a garantire le scorte in dispensa. A trainare l’incremento di spesa in questo primo trimestre del 2021 è soprattutto la voglia di “evasione”, sono infatti gli aperitivi, i vini e gli spumanti i prodotti cui il consumatore si sta interessando (rispettivamente +25% e +21% la spesa). 

Migliora poi l'export: grazie allo slancio di marzo, +10,6%, dopo il -4,7 di gennaio e il 0,4% di febbraio, fa sì che il primo trimestre de 2021 si collochi del 2,2% al di sopra del livello dello stesso periodo dell'anno scorso, quando ancora l'Italia non era stata travolta in pieno dall'emergenza socio-sanitaria globale. La tendenza al recupero delle spedizioni all'estero risulta poi ulteriormente rafforzata anche ad aprile che ha fatto registrare un incremento in valore del 22,3% su base annua.

Anche il dato delle importazioni, dopo la flessione del 2020 e del primo bimestre del 2021, registra a marzo un incremento di quasi il 12% su base annua. Data la vocazione trasformatrice dell'industria agroalimentare nazionale, il recupero dell'import è inoltre prodromico di un'ulteriore crescita delle consegne all'estero nei prossimi mesi, di riflesso al rallentamento delle restrizioni in atto in molti dei partner commerciali dell'Italia, sulla scia del buon esito della campagna vaccinale.

In allegato il report completo.

Allegati
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EFA News - European Food Agency
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