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CLARA MOSCHINI

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Ambiente: meno impatti dai bovini col controllo dell'alimentazione

La Nutristar di Reggio Emilia ottimizza le razioni col supporto dei bioreattori Solaris

L’alimentazione è un fattore chiave per una gestione efficiente degli animali da allevamento, in particolare per i bovini da latte. L’azienda mangimistica Nutristar di Reggio Emilia ha deciso utilizzare i bioreattori della mantovana Solaris per effettuare analisi di laboratorio per ottimizzare la sua ampia e articolata gamma di mangimi. Tra i benefici, latte migliore e meno gas serra. I bioreattori della mantovana Solaris Biotech svolgono un ruolo chiave nel processo di analisi e ricerca dii metodi innovativi per supportare una produzione di alta qualità ed efficiente.

Il mondo dell’alimentazione bovina è molto complesso e articolato, le variabili sono notevoli e la parte foraggera è l’aspetto preponderante della nutrizione, rappresentando una grossa percentuale della dieta (50-60%); perciò conoscere bene i foraggi e capirne la digeribilità è fondamentale. Un altro aspetto importante è l’equilibrio che esiste, all’interno della dieta, tra fibra, proteina, amido e sali minerali che mantengono viva e vitale la flora batterica, da cui dipende anche la qualità del latte.

I ruminanti producono anche metano, gas che contribuisce all’effetto serra e indice importante dell’efficienza del ciclo nutrizionale. A questo aspetto la Nutristar ha dedicato un laboratorio specifico chiamato Rumilab+ dove un ruolo chiave è svolto dai bioreattori Solaris. Obiettivo del progetto, realizzato in collaborazione con l'università di Udine, è la formulazione delle diete realmente equilibrate, per mantenere l’animale in salute e allo stesso tempo produttivo.

Alessandro Lotto, uno degli amministratori e direttore tecnico di Nutristar, ha spiegato che “ci avvaliamo dei bioreattori Solaris per riuscire ad autoprodurre un succo ruminale stabile. In questo modo possiamo verificare come cambiano le varie diete, come certi additivi possono influire nel migliorare la digeribilità dei foraggi e anche, di recente, come possono ridurre i metanigeni, cioè i batteri responsabili della formazione del metano”.

Per Giulia Casarini, responsabile commerciale della divisione Lab di Solaris Biotech Solutions, questo è un grande risultato: “I nostri bioreattori, che si tratti di impianti industriali o, come in questo caso, sistemi da laboratorio, sono utilizzati nei più svariati campi applicativi, dalla farmaceutica all’alimentare, dall’agro alle bioplastiche, dalla cosmesi ai vaccini. Supportare Nutristar in questo progetto pioneristico ci ha permesso di mettere a punto una tipologia di bioreattore con caratteristiche uniche, in grado di riprodurre una parte dell’apparato digerente dell’animale, monitorandone e controllandone costantemente le fasi”.

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EFA News - European Food Agency
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