Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Plastic Tax, un balzello da abolire

Intervista esclusiva con Tiziano Andreini, managing director Alpla Italia

Plastic Tax, si va verso l'abrogazione? Dopo una più attenta valutazione degli impatti sociali (vedi per esempio la denuncia di Assobibe in questo articolo di EFA News), gli operatori si aspettano un nuovo rinvio dell'entrata in vigore e sperano in una definitiva abrogazione. EFA News ne ha parlato con Tiziano Andreini, md di Alpla Italia, uno dei principali produttori ed esperti del riciclo mondiali, con 178 stabilimenti distribuiti in 45 paesi, oltre 21mila dipendenti e un fatturato 2020 pari a 3,69 miliardi di euro. L'azienda, nata a basata in Austria, ha una importante presenza in Italia dal 1985, con 9 stabilimenti e 450 dipendenti.

Dott. Andreini, la plastic tax è stata ulteriormente rinviata, ma dal 1° gennaio sembra ineludibile l'attuazione: quale sarà l'impatto sul settore?

Andreini. Dalle ultime indicazione sembra più che possibile un'ulteriore proroga al 1° luglio 2022. Questo potrebbe essere un ulteriore passo verso la sua abrogazione. Se dovesse entrare effettivamente in vigore la Plastic Tax italiana penalizzerebbe un’intera filiera produttiva con impatti a monte e a valle. Impatti negoziali, aumenti dei listini, costi interni alle aziende, adeguamenti dei sistemi gestionali e dei sistemi di fatturazione, maggior impegno di capitale e rischio di credito. 

EFA News. Quali sono a suo avviso gli aspetti più controversi di questa tassa?

In Italia è già presente una tassa sugli imballaggi plastici, il contributo ambientale Conai. La Plastic Tax rischia di diventare un ulteriore balzello, che andrà a colpire in maniera indiretta i consumi, in quanto i maggior costi delle aziende produttrici a cascata si riverserebbero su tutta la filiera e quindi sul consumatore finale. La nuova tassa viene veicolata come una tassa ambientalmente orientata, ma il rischio è che il gettito non sia finalizzato a scopi ambientali.

EFA News. La plastica rappresenta indubbiamente un problema ambientale: quali le soluzioni?

L’uso sostenibile ed ecologicamente consapevole delle risorse è la base delle attività aziendali, per assicurare che le generazioni future possano vivere in un ambiente sano. La sostenibilità fa parte della strategia di Alpla e rappresenta una parte essenziale della cultura aziendale. Il nostro obiettivo è quello di fare in modo che entro il 2025 tutti gli imballaggi da noi prodotti siano riciclabili al 100%. Inoltre, nello sviluppo di nuovi imballaggi vengono seguiti i principi del “design 4 recycling”: significa che prestiamo attenzione fin dall’inizio del ciclo di vita e cioè la progettazione di un manufatto, al fatto che gli imballaggi in plastica siano adatti al riciclo, settore nel quale Alpla ha 25 anni di esperienza. 

Così, con i nostri impianti di riciclaggio, contribuiamo a fare in modo che le plastiche rimangano nel ciclo dei materiali riutilizzabili. Le tecnologie moderne e il design raffinato consentono di ridurre al minimo il peso degli imballaggi. In questo modo, viene ridotto il consumo di materiale e i costi, e risparmiamo le risorse fossili. Per questo obiettivo, lavoriamo in stretta collaborazione con i nostri fornitori, gli istituti di ricerca e, naturalmente, i nostri clienti. 

Infine, la scelta del materiale ha una grande influenza sulla sostenibilità degli imballaggi di plastica. Alpla non utilizza materiali e sostanze dannose per l’ambiente, come PVC, plastificanti o metalli pesanti.

EFA News. Alpla ha lanciato un'iniziativa di informazione importante sul tema: che obiettivi vi proponete?

“La plastica è cambiata, cambia idea sulla plastica” è una campagna di comunicazione promossa da Alpla Italia rivolta ai consumatori, dedicata ad approfondire i temi che riguardano il mondo della plastica. L’iniziativa fa seguito ad analoghe campagne, svolte in Messico e Polonia, che sono parte del progetto Alpla corporate "A Voice" voluto fortemente dall'head-quarter al fine di sfatare i luoghi comuni sulla plastica e informare i consumatori di come ricerca e sviluppo e l’applicazione di best practices di economia circolare stiano radicalmente cambiando l’impatto che questo materiale ha sull’ambiente. L’approccio è informativo, ma anche divulgativo.

L’obiettivo è quello di aumentare il grado di conoscenza che i consumatori hanno dei materiali plastici, il cui impatto non è limitato solamente alla sfera delle nostre abitudini di consumo quotidiane, bensì incide anche su una consistente quota della nostra economia nazionale. A questo riguardo, va ricordato che la filiera industriale italiana è tra le più importanti in assoluto in termini sia economici che tecnologici, una vera e propria eccellenza che occupa 162mila addetti in 10mila imprese attive (il 22% delle imprese europee) per un totale 32 miliardi di fatturato annuo (fonte: Federazione Gomma Plastica).

agu - 21404

EFA News - European Food Agency
Simili