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CLARA MOSCHINI

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Bioattivi: una nuova frontiera per la nutrizione sportiva e non solo

Il mercato in Italia vale 79 milioni di Euro

La crescita del segmento della nutrizione sportiva ha raggiunto traguardi straordinari, come evidenziato da Glanbia Nutritionals, multinazionale del settore: 483 milioni di euro (523 milioni di dollari) in Italia e un tasso annuo di crescita composto (Cagr) del 5% previsto fino al 2025. Un numero sempre più significativo di consumatori è in cerca di alternative nutrizionali complete, in grado di accompagnarli nel raggiungimento dei loro obiettivi di fitness e nel miglioramento delle performance. Non si tratta più soltanto di un segmento di prodotti dedicato ad atleti e body builder.

Secondo gli esperti questa crescita del mercato indica un nuovo megatrend emergente, in cui i consumatori optano per prodotti con ingredienti attivi per supportare non solo il benessere fisico e muscolare, ma anche il sistema immunitario, il sonno e le funzionalità cognitive. I brand che cercano di ampliare la gamma di prodotti offerti per soddisfare la domanda dei consumatori possono ora proporre nuovi prodotti supportati da studi scientifici che esercitano un’azione positiva sulla salute, come ad esempio gli ingredienti bioattivi.

"I bioattivi possono essere proposti in molti ambiti e applicazioni, come le miscele in polvere, bevande, gel, barrette e integratori sotto forma di compresse, capsule, caramelle gommose o softgel", spiega Mayuresh Bedekar, Director Product Strategy per Bioactives di Glanbia Nutritionals. Una ricerca svolta da Fmcg Gurus rivela che l’emergenza sanitaria ha portato il 55% della popolazione europea a cercare nuovi modi per migliorare il proprio sistema immunitario; un ulteriore 58% si è dichiarato pronto a ricorrere alla nutrizione sportiva per rafforzarlo. Questa tendenza ha spinto i brand del settore a proporre prodotti arricchiti di vitamine C, A, D, B12, zinco e ferro. 

Negli ultimi sei mesi quasi due terzi dei consumatori europei (62%) ha scelto nutrienti nootropici per migliorare le funzionalità cognitive. I dati emersi dalla ricerca indicano che otto consumatori su dieci (82%) ritengono che “Il miglioramento della salute cognitiva sia un fattore determinante nella scelta di prodotti di nutrizione sportiva", aggiunge Mayuresh. Il miglioramento della forza e della resistenza restano prioritari per i consumatori di prodotti nutrizionali per lo sport; tuttavia, il loro interesse va oltre le proteine, con il mercato della nutrizione sportiva non proteica che in Italia vale 79 milioni di Euro.

 

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EFA News - European Food Agency
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