Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

L'olio d'oliva fa vivere più a lungo?

La posizione del Consiglio europeo d’informazione sull’alimentazione

Una serie di articoli recenti hanno riportato uno studio secondo il quale consumare più di mezzo cucchiaio di olio d’oliva al giorno ridurrebbe il rischio di malattie cardiovascolari e cancro. "Sebbene l’olio d’oliva sia al cuore della Dieta mediterranea, a lungo riconosciuta come fonte di nutrienti associati ad una buona salute, ci sono vari aspetti da considerare leggendo i titoli sull’argomento", spiega Eufic (Consiglio europeo d’informazione sull’alimentazione) analizzato in dettaglio lo studio in questione.

L'analisi riportata nei media usa dati provenienti da due ricerche precedenti iniziate negli settanta e ottanta, seguendo la dieta, stile di vita e parametri di salute di oltre 90.000 partecipanti (circa 60.000 donne e 30.000 uomini) per quasi 30 anni. I ricercatori hanno analizzato i dati guardando al legame tra il consumo di olio d’oliva ed i decessi. Il consumo di grassi ed oli cambiava nel tempo tra i partecipanti: la quantità di olio d’oliva aumentava, mentre quella di margarina diminuiva.

Gli studiosi hanno trovato che l’aumento dell’olio d’oliva era correlato ad un rischio inferiore di morte. Nello specifico, i partecipanti con il più alto consumo di olio d’oliva (oltre 7 grammi al giorno o mezzo cucchiaio) avevano il 19% in meno di rischio di decessi per qualunque causa. Lo stesso gruppo presentava anche il 19% in meno di possibilità di morire per malattie cardiovascolari, e il 17% per cancro. Altre cause di rischio di decesso con diminuzioni consistenti erano quelle per malattie degenerative del cervello, come l’Alzheimer e malattie respiratorie.

I ricercatori concludono che sostituire margarina, burro, maionese e altri grassi provenienti dai latticini con l’olio d’oliva potrebbe ridurre il rischio di mortalità. Allo stesso tempo, non ci sono evidenze che mostrino l’olio di oliva sia preferibile ad altri oli vegetali. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) raccomanda di ingerire meno del 30% delle calorie da fonti di grassi, sottolineando che i grassi insaturi contenuti negli oli vegetali (come l’olio d’oliva, girasole, canola e semi di soia) sono preferibili rispetto ai grassi saturi di origine animale come burro, panna, formaggio e lardo. Le linee guida nutrizionali per il consumo di oli e grassi variano a seconda dei paesi europei. In Italia, la raccomandazione sottolinea l’importanza di usare grassi insaturi principalmente a crudo, e di scegliere metodi di cottura senza temperature eccessive o per tempi troppo lunghi. Una porzione tipo é rappresentata da un cucchiaio di olio d’oliva (10g), oppure in alternativa la stessa quantità di burro o margarina.

hef - 23037

EFA News - European Food Agency
Simili