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Caivano. Industrie alimentari per il riscatto

De Nigris: "Vogliano assumere in pieno la nostra missione sociale"

Caivano, il paese in provincia di Napoli teatro delle recenti tragedie sociali, è anche uno dei più importanti poli industriali del Mezzogiorno e di tutta Italia. Un'area industriale di oltre due milioni di metri quadrati, con150 aziende e oltre 4mila occupati, un fatturato aggregato di circa 5 miliardi di euro. E di queste imprese, molte sono alimentari, veri colossi dell'industria nazionale. Come gli Acetifici De Nigris, che hanno qui la sede principale, lo stabilimento FreSystem, leader nella produzione industriale di prodotti da forno recentemente acquisito dalla Ferrero, il polo dell'Unilever per la produzione di gelati, uno dei più importanti del settore in Europa. E ancora torrefazioni come Caffè Borbone, Cicaffè, Cida e Mistercoffee, aziende di carni (Visioni, Imac), la Promis specializzata nel pet food, il mangimificio Mignini & Petrini, l'Associazione Produttori Ortofrutticoli Partenopei.

L'Unione industriali di Napoli ha costituito il raggruppamento Asi di Caivano alla cui presidenza è stato nominato Marcello De Nigris. E proprio all'Acetificio De Nigris si è tenuto recentemente il primo incontro di insediamento del raggruppamento.

"L'Unione Industriali - ha detto de Nigris - desidera impegnarsi concretamente ad essere parte integrante del territorio in cui opera, nel pieno rispetto e supporto dell'operato eroico di don Maurizio Patriciello".
"Riconosciamo che don Maurizio necessita di una struttura attiva e impegnata, non facile da reclutare, di veri e propri "giocatori" piuttosto che semplici "tifosi".

Il fine ultimo è la riqualificazione del territorio caivanese, più volte colpito negativamente da temi di carattere sociale. In particolare, di primo piano resta il recupero della zona del Parco Verde, tristemente oggetto anche recentemente di casi di cronaca. Per far ciò è importante la promozione di programmi di sviluppo comunitario, sociale ed educativo.

"Noi industriali dell'area di Caivano - ha detto De Nigris - non vogliamo girare le spalle alla città che ci ospita, non vogliamo rinchiuderci dentro i cancelli delle nostre aziende. Ma vogliamo assumere in pieno la nostra missione sociale".

A partire ovviamente dal lavoro: le prime stime degli industriali parlano di circa 200 assunzioni possibili in un anno. Poi la formazione, con piani d'intervento mirati, come erogazione di borse di studio e formazione in sito specifica che saranno incentivati con il supporto delle aziende del raggruppamento. E la collaborazione con l'Agenzia per il lavoro: come il progetto di "Networking con APL", ha come mission il favorire l'employability e la learnability delle persone che incontrano maggiori difficoltà ad accedere al mondo del lavoro e che vivono in un contesti sociale e personale di difficoltà; il tutto si sostanzia nell'erogazione da parte dell'APL di un corso dedicato e mirato alla formazione delle risorse.

"Quello che ci proponiamo è un'attività a doppia matrice; da un lato è fondamentale l'aspetto sociale: investire in progetti educativi crediamo che sia il primo passo per avere un impatto positivo su quello che possiamo definire "l'epicentro" del nostro intervento" continua de Nigris. Allo stesso tempo come aziende chiediamo un dialogo costruttivo e continuo con le istituzioni per collaborare nella creazione di politiche e programmi che supportino la crescita economica sostenibile e contribuiscano al benessere generale della comunità di lavoratori a cui abbiamo la responsabilità di guardare". 

red - 36401

EFA News - European Food Agency
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