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Alessandra Pesce alla Fao

"Il futuro dell'alimentazione non può prescindere dall'innovazione"

Il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Alessanda Pesce ha partecipato  all'evento "UN Decade of family farming: from global challenges to regional and national action" alla Fao. Nel dicembre 2017 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2019-2028 decennio dell'agricoltura familiare: durante questo periodo i Paesi sono chiamati a sviluppare politiche pubbliche e investimenti per sostenerla nell'ambito del raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

"Vogliamo contribuire concretamente al piano d'azione perché sono convinta che questo decennio possa veramente fare la differenza per i milioni di agricoltori che stanno affrontando le sfide epocali dei nostri tempi." ha affermato la Pesce. "L'Italia è pronta a collaborare alla sua attuazione e al suo successo perché anche nel nostro Paese l'agricoltura familiare ha permesso il mantenimento del delicato equilibrio tra innovazione e tradizione sostenendo l'economia rurale e ha avuto il grande merito di fornire prodotti di alta qualità favorendo la produzione di beni locali. Non bisogna, inoltre, trascurare il ruolo svolto nella preservazione del paesaggio rurale, dell'ambiente e della biodiversità. Negli ultimi anni, in Italia molte aziende familiari sono impegnate nello sviluppo dell'agricoltura sociale con percorsi di integrazione e inclusione delle fasce deboli della popolazione, con una grande attenzione all'imprenditoria femminile e giovanile".

Il futuro dell'alimentazione non può prescindere dall'innovazione

In occasione della giornata mondiale dell'alimentazione il sottosegretario ha anche dichiarato che "In un pianeta in cui il la domanda crescente di cibo è sempre maggiore, e in cui non siamo ancora riusciti a sradicare la piaga della fame e della malnutrizione, bisogna cercare di riflettere su cosa ancora non è stato fatto. Il futuro dell'alimentazione a livello mondiale non può prescindere dal delicato equilibrio tra tradizione e innovazione".

"Di fronte ai cambiamenti climatici in corso occorre investire in modo mirato, puntando sulla tecnologia e la ricerca, non tralasciando le tradizioni che ci hanno tramandato coloro che sono venuti prima di noi. L'innovazione ci consente infatti di migliorare la qualità di ciò che produciamo, adattarlo ai territori, alle culture. Solo in questo modo sarà possibile dar vita a una produzione alimentare sostenibile, ossia produrre cibo di qualità e nel contempo utilizzare sempre meno risorse, la cui diminuzione mina il nostro futuro e quello di quanti non hanno da che vivere e scappano da fame, malnutrizione e carestie.
L'obiettivo di Zero Fame nel 2030, lo slogan della giornata dell'alimentazione, non deve restare uno slogan ma un obiettivo serio da perseguire, sin da oggi", ha concluso la Pesce.

CTim - 5017

EFA News - European Food Agency
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