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Inflazione, stangata di fine estate

Il +1,6% di agosto è "un'illusione ottica" (Unc): con alimentari +3,5%, si spendono 500 euro in più l'anno (Federconsumatori)

L’inflazione segna un lievissimo rallentamento ad agosto, attestandosi all’1,6% come ha rilevato oggi l'Istat: in aumento anche il carrello della spesa, il cui tasso passa dal 3,2% al 3,5% (leggi notizia EFA News). Dati, questi, che preoccupano le associazioni dei consumatori. In primis, l'Onf, l'Osservatorio nazionale Federconsumatori che rileva come con l’inflazione a questi livelli, si stimano ricadute, per una famiglia media, pari a +504 euro annui, di cui +196 euro solo nel settore alimentare.

"Si tratta -sottolinea Federconsumatori nel suo comunicato- di dati estremamente preoccupanti, soprattutto dal momento che gli aumenti maggiori si registrano in settori vitali come l’alimentazione, comparto in cui le famiglie stanno operando, da tempo, pesanti tagli e rinunce. Non dimentichiamo, poi, che la crescita dei prezzi, in particolar modo del carrello della spesa, incide in maniera più pesante, e spesso insostenibile, sulle famiglie meno abbienti". 

"Questo andamento -prosegue Federconsumatori- inciderà in maniera sempre più evidente sulla crescita delle disuguaglianze e delle disparità, anche in tema di consumi alimentari, nel nostro Paese. Una tendenza che rischia di aggravarsi alla luce dei dazi, che potrebbero avere ripercussioni importanti sulla produzione, sul mercato interno e sui prezzi". 

"Per questo -sottolinea l'organizzazione- è improrogabile un intervento deciso del Governo, che non può più ignorare la difficoltà delle famiglie, testimoniata anche dal calo della fiducia registrato ieri. Sono necessari alcuni provvedimenti urgenti per arginare i rincari e sostenere il potere di acquisto delle famiglie, dando nuova spinta anche al mercato interno". Provvedimenti come:

  • la rimodulazione dell’Iva sui generi di largo consumo (che consentirebbe un risparmio di oltre 516 euro annui a famiglia);
  • la creazione di un Fondo di contrasto alla povertà energetica e una determinata azione di contrasto alla povertà alimentare;
  • lo stanziamento di risorse adeguate per la sanità pubblica e per il diritto allo studio; 
  • una riforma fiscale equa, davvero tesa a sostenere i redditi medio-bassi.

Unione Nazionale Consumatori

Con i dati Istat di oggi, l'Unc parla senza mezzi termini di "stangata vacanze e carrello della spesa: Altro che inflazione in calo!". Secondo il presidente Massimiliano Dona, "il fatto che l'inflazione tendenziale scenda rispetto a luglio è solo una magra consolazione, un'illusione ottica, dato che non vi è alcun beneficio in termini di costo della vita". 

Decollano, infatti, sostiene l'Unc, "sia le spese obbligate, con i prodotti alimentari e le bevande analcoliche che salgono dal 3,9% di luglio a +4,2% e con il carrello della spesa che passa da +3,2% a +3,5%, sia quelle tipicamente estive, come servizi ricettivi e di ristorazione, da +2,9% di luglio a +3,1% o ricreazione spettacoli e cultura, da +0,8% a +1,1%, mentre crollano voci come il gas, senza alcun beneficio però per le tasche degli italiani, dato che i caloriferi sono spenti".

"Traducendo in termini di aumento del costo della vita -spiega Dona-, l'inflazione pari a +1,6% significa, per una coppia con due figli, un aumento del costo della vita pari a 611 euro su base annua, superiore a quella che si aveva in luglio, pari a 606 euro. Inoltre, ben 384 euro (a luglio erano 356 euro) se ne vanno solo per i Prodotti alimentari e le bevande analcoliche e 403 euro per il carrello della spesa (un mese fa erano 376)". 

"Insomma -prosegue Dona-, la situazione è peggiorata e serve un immediato intervento del Governo che non sia la fotocopia dell'inutile Trimestre anti-inflazione. Per una coppia con 1 figlio, la spesa aggiuntiva annua è pari complessivamente a 546 euro, ma ben 340 euro sono soltanto per cibo e bevande e 359 per i beni alimentari, per la cura della casa e della persona. In media, per una famiglia, mangiare e bere ora costa 265 euro in più, 280 euro per la spesa di tutti i giorni".

Assoutenti

Assoutenti, commentando il dato sull'inflazione,  parla immediatame di "fortissimo rialzo per alimentari". Ad agosto, calcola Assoutenti, "i listini di prodotti alimentari e bevande analcoliche si impennano del +4,2% su anno, con punte del +5,6% per gli alimentari non lavorati".

"In termini di spesa -spiega il presidente Gabriele Melluso-, ciò equivale ad un aggravio da +384 euro annui per una famiglia con due figli, mentre se si considera la generalità dei consumatori, la stangata alimentare complessiva raggiunge in Italia i 6,8 miliardi di euro su base annua”.

“Una situazione -aggiunge Melluso- che preoccupa perché si tratta di beni primari di cui i cittadini non possono fare a meno, i cui aumenti incidono sulla capacità di spesa delle famiglie erodendo i redditi e cambiando profondamente le abitudini alimentari degli italiani. Un trend che si sta aggravando di mese in mese, e che dovrà portare questo autunno il governo a studiare misure ad hoc , quando le famiglie saranno costrette ad affrontare i costi legati al rientro dalle vacanze, a partire da quelle per la scuola”.

Fc - 53171

EFA News - European Food Agency
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